Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)

Dokumentumok - III. A társaság működésével és felszámolásával kapcsolatos dokumentumok

266 farà sola spesa di bocca, cede del vitto e voi non pagarete nulla per tavola e tutto che questo vi offerò di bando o di più. E di che Iddio guardi e Dio non voglia che detto Bucchia a Buda non ve ne volesse pagar detti talari ducente e venti, e farvi le spese di bocca, di vitto, di tavola, di bando e di più tenervi et accettarvi in casa, e voi in tal caso ve ne acomodarete con qualche altro di nostri a Buda, dove a voi meglio pareva con pagare per voi per casa e tavola di vitto et spesa, che vi prometto io con tutti i mia beni et come procuratore di Marino Luca di Bucchia e tutti sua beni in solidum et a miglior tenente darvi e pagarvi detti talari duecento e venti per vostra mercede e spese di viaggio una volta tanto, e di più per spesa di bocca per sei mesi sudetti talari sessanta. Et pagato se vi haverà, li farete con mano la ricevuta sotto la detta mia aperta lettera datavi per detti soli talari, a presentarla a Bucchia, che sono certissimo che non mancarà, se non vorà mostrarsi il più scelerato huomo al mondo, et maggior scelerato e vile del mondo, del che non lo tengo io per tale, né mai potrò capire che haverà da mancare cosa, che in quanto se gli è detto, maxime che tutta questa spesa si fa per benefitio solo suo, e per causa del mancamento suo per avisarlo e per spronarlo al debito suo et onorarlo, o farli di cortesie, favori et aiuti, et acciochè possa suplire a quello fino hora ha mancato, che io con tutto che sono aliena persona di negociare jure, se lui questa volta non mancarà, vi prometto di acomodarmi con lui in modo tale, che sarà a utile e comodo suo, con ancora negociare con lui per mostrarli per effetti farli honore e utile et aiuto et di sustentare il negocio per quel che hanno ancora, pure che prima questo vostro debito si paghi il tutto, et se mi mandi li detti inventarii, come ho detto di sopra. E così procurate in ogni modo con darmi di tutto aviso particolarmente per ogni setimana quello seguirà. Che Dio guardi di male. Scipion Michele di Bona in Ragusa. A dì detto io Michele Piero di Sorgo sudetto affermo quanto di sopra. [12.] Sequitur tenor secundi recordii. Supra. Il primo aricordo a messer Michele Piero di Sorgo per me Scipion Michele de Bona. In Ragusa. Intus. A dì 29 genaro 1591 Ragusa Questa via il secondo aricordo per havervi ieri il primo, il quale seguirete, che ve la confirmiamo, come ha detto in esso. E questo non mostrarete né a Marino de Bucchia, né a persona al mondo, ma sia per vostro miglior governo. E così vi dico in caso che occoresse che ser Marino di Bucchia non ve ne volesse accettare in casa e botega mia, come gli ho scritto, e non vi volesse far le spese di bocca, e non vi volesse pagar né obligarsi a pagarvi i talari ducente e venti, che per una aperta mia lettera per mani vostre gli ho tratto a pagarvi, in tal caso voi inanzi a dui mercanti o più delli nostri, e dinanzi tutti i nostri servitori ve ne protestarete a detto, dicendoli che come sa tutto il mondo et ogni uno che la casa e botega, in la qual detto ser Marino di Bucchia

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