Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)

Dokumentumok - II. Scipione Bona itáliai szállítmányainak biztosításai 1580–1589

216 come si obliga, partire col detto carico et a dritura senza voltarsi in altro luogo venir nel porto di Ragugia et il detto carico discaricare in terra et consegnare a esso ser Scipione. Il quale fatta la detta consignatione sia tenuto pagarli il suo nolo a ragione di scudi tre di grosso 36 per scudo per ogni migliaro d’oglio. A buon conto del qual nolo subito esso patrone confessò haver havuto et ricevuto dal detto ser Scipione scudi d’oro dieci, li quali ha promesso salvi in terra restituire, sottoponendosi esso patrone per l’osservatione delle cose per lui di sopra promesse et convenute alla pena di scudi trenta da pagarsi a esso ser Scipione in caso della sua contraventione. Renuntiando. Judex Paulus Marino de Gőze et Nicolaus Cladorob ac Hierolimus de Primo cancelarii testes. 30. Raguza, 1589. július 12. Ragusa, 12. Juli 1589 DAD Noli e Sicurtà di Notoria voi. 24. fol. 192v-194r. Die XII. julii 1589. Col nome di Dio a buon viaggio et salvamento. Ser Scipione Michele di Bona agendo per conto suo et di messer Antonio Milano d’Otranto si assicura et vole esser assicurato per tutta quella somma et quantità delli denari, la quale dagli infrascritti assecuratori sarà dichiarita in et sopra li ogli che saranno caricati nel detto luogo di Otranto per il detto messer Antonio sopra il naviglio patroneggiato per Leonardo di Antonio o per qual si voglia altro, chi lo patronegiasse. Et vole esser assicurato dal dì, hora et punto che li detti ogli saranno caricati perfintanto che a buon salvamento arivati saranno nel porto di Ragugia et tutti salvi in terra saranno discaricati senza danno alcuno. Et questo assicuramento si fa di ordine et licenza delli signori officiali a ciò deputati a ragione di 3 per cento. Et vole esser assicurato da ogni caso, pericolo et infortunio divino et humano, possibile et impossibile, imaginabile et inimaginabile, di aqua, di fuoco, di getto in mare, di represaglie d’amici et di nemici, di ritentione da navi, galere, fuste et altri legni armati et disarmati, et da ogni altro caso, pericolo et infortunio, quale alli detti ogli intravenir potesse, non ecettuando alcuno; ponendo gli assecuratori in luogo del assicurato, sì come assicurato non fusse. Dichiarando che il detto naviglio possa navegare per tutti li venti, avanti, adrieto, a orza, a poggia, a destra et a sinistra, et possa scorrere, sorgere et porteggiare in qual si voglia porti, luoghi et spiaggie, caricare, discaricare, in altri navigli tramutare et ogni altra cosa fare, che paresse et piacesse al patrone per benefitio et utile di detti ogli, agli quali se intravenisse qualche disgrada (che Dio noi voglia), che il patrone, gli marinari, lo assecurato et altri per loro possano comparire in ogni giuditio et extra, et far ogni cosa per ricuperare senza alcun pregiuditio del presente assecuramento.

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