Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)
Dokumentumok - II. Scipione Bona itáliai szállítmányainak biztosításai 1580–1589
174 Io Stephano Francesco di Gradi assicuro per scudi centocinquanta scudi 150 Io Marino Christoforo di Zamagno assicuro per scudi cinquanta scudi 50 Io Lorenzo Marino di Sorgo assicuro per scudi cento scudi 100 Io Traiano Pasquale di Cerva assicuro per scudi cento scudi 100 Io Marino Stephano di Gradi assicuro per scudi cento scudi 100 Io Andrea Marino di Resti assicuro per scudi cento scudi 100 scudi 600 Qui assecuratores omnes sponte sunt confessi se recepisse eorum risicum a suprascripto assecurato ad rationem 2 'A pro centum. Renuntiando. 4. Raguza, 1583. február 14. Ragusa, 14. Februar 1583 DAD Noli e Sicurtà di Notoria voi. 16. fai. 165r-166v. [Die XIV. februarii 1583.] Die dicto Col nome di Dio a buon viaggio, guadagno et salvamento. Ser Scipione Michele di Bona si assicura et vole esser assicurato per tutta quella somma et quantità delli denari, la quale dagli infrascritti assecuratori sarà dichiarita in et sopra li cuori bovini per lui caricati nel porto di Ragusa sopra la naveta nominata Santo Nicolò patronegiata per Francesco di Michele ragugeo o per qual si voglia altro, chi la patronegiasse. Et vole esser assicurato dal dì, hora et punto che li detti cuori ha caricato per fin tanto che a buon salvamento arivata sarà in Ancona, et detti cuori tutti salvi in terra haverà discaricato senza danno alcuno. Et questo assicuramento si fa di ordine et licenza delli signori offitiali a ciò deputati a ragione di 2 'Á per cento. Et vole esser assicurato da ogni caso, pericolo et infortunio divino et humano, possibile et impossibile, imaginabile et inimaginabile, di aqua, di fuoco, di getto in mare, di represaglie d’amici et di nemici, di ritentione da navi, galere, fuste et altri legni armati et disarmati, et da ogni altro caso, pericolo et infortunio, quale alli detti cuori intravenir potesse, non eccettuando alcuno; ponendo gli assecuratori in luogo del assicurato, sì come assicurato non fusse. Dichiarando che la detta naveta possa navegare per tutti li venti, avanti, adrieto, a orza, a poggia, a destra et a sinistra, et possa scorrere, sorgere et portegiare in qual si voglia porti, luoghi et spiaggie, caricare, discaricare, in altri navigli tramutare et ogni altra cosa fare, che paresse et piacesse al patrone per benefitio et utile sì della naveta, come di detti cuori, alli quali se intravenisse qualche disgratia (che Dio noi voglia), che il patrone, gli marinari, lo assecurato et altri per loro possino comparire in ogni giuditio et extra, et far ogni cosa per ricuperare senza alcun pregiuditio del presente assecuramento.