Vízügyi Közlemények, 1937 (19. évfolyam)

3-4. szám - Szakirodalom

39 la distribuzione (fig. 4.). Peraltro i costi della rete possono essere calcolati partendo dal rapporto che esiste fra la lunghezza unitaria di tubi pubblici per abitante e la densità della popolazione all'ettaro. Tale rapporto è rappresentato da un iperbole ecquilaterale (fig. 2.) La formula per il calcolo delle spese è la seguente : 2-5L.y.P D 100 — a dove S = spese totali della costruzione ; L = numero degli abitanti da alimentare in acqua potabile ; y = lunghezza unitaria di tubi pubblici che spetta ad un abitante rappre­sentata in iscala della figura 2. (y = -f 25, dove x indica la densità della X popolazione all'ettaro) ; P D = costo d'acquisto e di posa di un metro di tubo del diametro medio (fig. 3.); re = coefficiente che dipende dal numero degli abitanti e che può essere preso dalla figura 4. In base alla formula di cui sopra, le spese di costruzione possono essere calcolate rapidamente a mezzo di alcuni dati e in modo assai semplice senza la conoscenza di progetti dettagliati. Peraltro conoscendo la lunghezza dei tubi pubblici spettanti ad un abitante e tenendo conto delle diverse densità della popo­lazione, si è in grado di determinare — in circostanze ben definite — il limite inferiore della densità al quale ancora risulta economica la costruzione di uno stabilimento centrale per la distribuzione dell'acqua potabile ed al disotto del quale risulterebbe vantaggioso di conservare il sistema della provvista d'acqua mediante pozzi indipendenti fra loro. Dato che anche nella construzione delle fognature ugualmente il costo della rete di tubazione costituisce la preminente parte delle spese, và da sè che sarebbe possibile stabilire formule analoghe a quella sopraindicata per il calcolo rapido e semplice della costruzione delle fognature. Sapendo che in Ungheria vi sono ancora parecchie altre questioni da risolvere nel campo dell'alimentazione in acqua potabile, l'Autore esprime il suo parere secondo il quale importerebbe molto di centralizzare l'amministrazione di tali problemi la quale attualmente è divisa fra la competenza di diverse ministeri ed altre autorità nel caso però che una tale centralizzazione fosse impossibile, cos­tituire un organo per facilitare la collaborazione delle diverse autorità competenti. I problemi della provvista d'aqua potabile generalmente presentano caratteri locali e debbono essere risolti dalle stesse collettività interessate. Tuttavia, per facilitare il cambio reciproco delle esperienze fatte si costutiuscono — anche nei paesi dove la provvista d'acqua è ben sviluppata associazioni che hanno per scopo raccogliere ed elaborare i dati rapportantisi a suddetti problemi e di stabilire i principi direttivi per il migliore sviluppo dell'alimentazione in acqua potabile.

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