Molnár József - Szilas Péter: Luci Notturne - La nostra Budapest (Budapest, 1993)

nacque anche un’impresa meno attrattiva. In occasione delle manifestazioni del 20 agosto (giorno festivo di Santo Stefano) l’CIfFicio Sindacale voile organizzare un grandioso spettacolo. Fece montare dall’lmpresa Elet- trica «lampioncini alia veneziana» a colori sul Lungoda- nubio di Pest, in un tratto circa un chilometro e mezzo, compreso tra il Ponte Margherita e il ponté Elisabetta. Con i particolari effetti luminosi dei lampioncini a colori tipo alia veneziana si voleva rendere ancora piü spetta- colare l’atmosfera della festa. «Con niluminazione fieristica hanno rovinato il fasci- no del Lungodanubio - disse un articolo del giornale Magyarság (Nazione üngherese). - Venerdi sera colui ehe voleva ammirare la solita immagine del bellissimo Lungodanubio, si é trovato davanti a una sorpresa spiacevole. Nella parte di Pest sono state accesse le lampade a colori, appiccate ormai da settimane sui fili recentemente tesi sopra la riva... L’effetto che ha provo- cato quest’illuminazione nella gente dotata di buon senso e gusto, puö esser espresso in una sola parola: Ohibö! Guardando da Buda, la parte di Pest sembrava come se la piazza del Luna Park del Boschetto della Cittä, brevemente la giostra, fosse trasferita con i sui “effetti luminosi”, privi di ogni buon gusto e stridenti da fiera. Ci hanno tolto il panorama. Il Lungodanubio, grazié alio sconosciuto “rimbellimento della cittä”, ha ricevuto delle lampadine di color arancio. Gettavano delle macchie giallognole a questo bellissimo viale della Capitale... Come di solito, la gente stava guardando verso Buda in cerca del meraviglioso panorama nottur- no. Invece di esso lo sguardo si é fermato davanti al bagliore accecante e spiacevole emesso da lampade di colore arancio... Se é giä in vigore la legge di obbligo sulla pensione, ora dovrebbe esser applicata a quelli ehe avevano organizzato questo scandalo d’illuminazio- ne... gli inventori dell’orrendo progetto d’illuminazione siano obbligati a togliere con le mani proprie quelle lampade, ma senz’indugio.» In seguito all’indignazione suscitata hanno smontato in una nőtte la ghirlanda lunga piü di un chilometro e mezzo. Risultato piu vistosa dell’iHuminazione gala fu la «filza di lampade» del Ponte a Catene. Il Sindaco di Budapest ordinö nel maggio del 1936 che l’lmpresa Elettrica facesse sperimentazioni per l’illuminazione del ponté. Nel marzo del 1937 vennero stesi due variant! del progetto: illuminazione a filza, ossia illuminazione dei portoni, mediante proiettori. Alla fine fu scelta l’illumina­32

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