Gerle János: Palazzi del Denaro - La nostra Budapest (Budapest, 1994)

Il disegno di Ödön Lechner che vinse il secondo premio del CONCORSO BANDITO PER IL PALAZZO DELLA BORSA zo Lloyd. Negli anni novanta nacque la risoluzione che la borsa avrebbe acquistato uno dei terreni dell’Edificio Nuovo, destinato alia demolizione, per costruirvi una nuova sede. La demolizione si prolongö per anni, final­mente nel 1898 riuscirono ad acquistare il terreno da 2500 tese quadrate per 900 corone per tesa quadrata. 11 promotore e direttore della preparazione dell’investi- mento fu falióra vicepresidente poi presidente della borsa, Zsigmond Kornfeld; nella giuria del concorso architettonico bandito nel 1899 öltre lui e gli otto com- ponenti del consiglio della borsa c’erano Kamill Fittier, direttore del Museo e Scuola delfArte Industrial, Ödön Neuschloss maestro delfarchitettura, Frigyes Schulek architetto e Alajos Strobl scultore. Furono invitati dalle- stero come esperti Paul Wallot di Dresda, disegnatore del Reichstag di Berlino e il Viennese Karl König, quello della borsa di verdure e cereali. Vennero consegnati trentatre lavori di concorso, numero insolitaménte alto. II primo e il secondo premio diviso li vinsero i due disegni diversi di Ignác Alpár, quello secondo uno dei disegni comuni di Ödön Lechner e Sándor Baumgar- ten. Criterio importante della valutazione era che la sala della borsa di cereali ricevesse illuminazione settentrio- nale e stradale, nel disegno di Lechner gli esperti accu- sarono prima di tutto filluminazione proveniente dal cortile. Ógnuno dei disegni di concorso furono storiciz- zanti, anche se é verő ehe allora serissero 1899, anzi, ostentatamente magniloquent! - sembra ehe un compi- to del genere lo avesse richiesto. Gli eccezioni furono le due varianti disegnate da Lechner, essendo realizzate, entrambi potevano essere sensazioni mondiali. Lo sforzo fatto per esprimere degnamente la destina- zione delledificio nella struttura architettonica condus- se all’esagerato ingrandimento dei motivi principali. II modello, in parte formale, in parte ideale del disegno 28

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