Századok – 2002
Dokumentumok - Pajkossy Gábor: Az 1862. évi Duna-konföderációs tervezet dokumentumai IV/937
952 PAJKOSSY GÁBOR d) Le leggi saranno promulgate in tutte le lingue adottate dai Comitati e dai Comuni. e) Tutti gli abitanti del paese potranno associarsi liberamente nell'interesse délia rispettiva loro nazionalità in grandi consorzii nazionali, organizzarli come meglio crederanno, convocare riunioni più о meno numerose, istituire assemblee periodiche per gli affari delle loro religioni. Potranno anche nominare capi nazionali, che chiameranno voiuodi, ospodari о con un altro nome qualunque. í) Essi potranno anche affidare l'amministrazione delle loro chiese e delle loro scuole al loro consorzio nazionale, e nominare liberamente i loro capi ecclesiastici e dar loro il titolo di patriarca, metropolita о qualunque altro. g) Potranno fare degli Statuti relativamente alla loro organizzazione come pure relativamente a tutti i loro interessi nazionali e religiosi. h) Lo Stato non chiederà che una sola cosa: la pubblicazione delle loro deliberazioni e dei loro atti. Credo che le proposizioni suesposte siano accettabili da tutti gli abitanti dei paesi danubiani, perché corrispondono alle loro aspirazioni ed ai loro interessi ed assicurano il loro awenire. In questa guisa si riuscirà a stabilire fra di loro quel buon accordo, il cui primo risultato sarà la caduta dei tiranni, che Ii opprimono e la dissoluzione di quei vecchi e putridi Stati, che Ii tengono in servaggio e ne impediscono i nobili slanci. Io scongiuro tutti i nostri fratelli Magiari, Slavi e Rumeni di voler stendere un velo sul passato e di stringersi reciprocamente la mano, insorgendo come un sol uomo per la libertà comune e combattendo uno per tutti e tutti per uno secondo l'antica divisa degli Svizzeri. Li scongiuro d'accettare queste proposte che non sono concessioni, ma basi d'un patto libero e bilaterale. Ogni nazione danubiana, quand'anche rannodasse attorno a sè delle frazioni di altri popoli, potrebbe formare appena una potenza di secondo ordine, la cui indipendenza sarebbe sempre in pericolo e che dovrebbe per necessità subire le influenze straniere. Ma se gli Ungheresi, gli Slavi del Sud ed i Rumeni accettano le basi sovresposte, essi formeranno una potenza di primo ordine, uno Stato ricco e potente di 30 milioni d'abitanti, che avrà un gran peso nella bilancia europea. Unione, concordia, fratellanza fra i Magiari, i Rumeni e gli Slavi... Ecco il mio voto più ardente, ecco il mio consiglio più sincero, ecco l'arra d'un ridente awenire per tutti quei popoli." Torino, il 1 maggio 1862. Luigi Kossuth L'Alleanza, 1862. május 18. MOL R 90. 4041. 4. Canini emlékeztetőjének magyar fordítása: az Aldor Imre által a L'Alleanza cikke alapján közölt fordítás egybevetve az eredeti, francia nyelvű emlékeztető fordításával Azon országok mindenképp sajátlagos viszonyai, melyek a Kárpátok és a Duna, a Fekete- és az Adriai-tenger közt feküsznek, nagyon megnehezítvén egy nagy egységes állam alakulását, kívánatos, hogy az e tájakon elterülő régi történeti államok egym áss a l s zövetségre lópjonok , szövetségben egyesüljenek, me-