Nicola Mangini: A modern Goldoni-rendezés fejlődése Olaszországban (Színházelméleti füzetek 12., Budapest, 1980)

le che piu vierte svidenziato. Quindi anche le interpreta­zioni "erronée" non sono inutiii, anzi sono inevitsbiii; ma rests fermo che il critico ha il compito appunto di Va­lutare il margine di arbitrarietà, e quindi di attendibili­ta, di ogni regia in rapporto a precisi punti di riferimen­to /storici, estetici, tecnici, ecc./. -Dr. Géza Staud Rileva che i registi itsliani, come pure i francesi, metto­no in scena una commedia dopo una seris preparazione filo­logica, cosa che ancors non si riscontra tra i registi un­gheresi. Per questo in ühgheria le interpretazioni sceni­che di Goldoni sono ancora molto lontane dagü esempi ita­liani. Considère le regie goldoniane di Strehler come gli spettacoli più belli a cui ha assistito nella sua vita. - Dr. Lászió Nyerges Pensa che la maggiore difficulté per mettere in scena le commedie goldoniane in Ungheria dipende del fatto che e indispensabile una adeguata conoscenza della atoria e del­la société veaeziana del Settecento. Per questo accade che un regista ungnerese preferiscs scegliere certe commedie di Goldoni, quelle per intenderci del suo primo période. Ma anche in questo caso c'è il pericolo di offrire una rappresentazione non storica ma generics e stilizzata. Co­rne si e constatato recentemente coi Bugiardo , su cui il professors Mangini, parlandone con gli attori, ha fatto delle giuste osservazioni critiche. L' alternativa è chiara: o ai punta alla ricostruzione storica, all'ambiente soci­ale e quindi al reaiismo poetico di Goldoni o ci ai limita a trarne un pretesto di divertimento scenico e di gioco tea­trale.Si chiede se è possibile trovare un punto d'equilib­rio tra queate contraatanti soiuzioni.

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