Folia Theologica 21. (2010)
Kuminetz Géza: L'elaborazione del contenuto del diritto naturale nella filosofia del diritto tomista di Sándor Horváth O.P.
40 Géza KUMINETZ mazione intellettuale" si pone sotto la difesa del diritto naturale solo nel caso in cui venga posto sotto la giustizia della Verità Assoluta.15 La realizzazione della persona umana viene assolta tramite un altro fattore ehe opera attivamente attraverso la volontà. Horváth pone questo fattore allô stesso livello dell'intelligenza. Secondo lui, l'intelli- genza dirige la volontà ed è fattore di formazione. È quella virtù ehe cerea di realizzarsi concretamente nel diritto naturale. Nota alcuni di queste disposizioni e di ordini e lo pone in coscienza davanti alla persona operante".16 Anche l'intelligenza è un seme dello spirito ehe viene sviluppata dall'attuale capacità. La filosofia tomista circa l'intelligenza, chiama il "seme" dell'intelligenza come synteresis a cui dà un significato di at- tenzione, di guida e di osservazione. "Esaminando i dati", Horváth afferma dei principi di diritto naturale. Questi sono: 1) La synteresis ehe di solito dà ordini buoni: bonum est faciendum, malum est vitandum. In questa misura deve riferirsi ad ogni "azione volontaria". II Buono Assoluto, invece, è Dio (Summum Bonum). Horváth, afferma che la volontà è la legge principale: "ama Dio sopra ogni cosa per sé, ed ogni altra cosa ponila sotto la sua volontà".17 Dio è la base finale dell'adem- pimento dell'uomo. 2) La perfezione morale è per il singolo l'esigenza necessaria per la decisione dello scopo e l'impegno per la realizzazione di taie. L'energia intera dello "spirito umano" mette insieme lo scopo comune. Se taie cosa è assente, allora le forze della personalità del singolo si disorientano: "per quanto riguarda la morale, possiamo pariare solo di vita, quando ogni forza proviene dall'interno del singolo e con- fluisce nella ricchezza della personalità del soggetto agente ehe pre- suppone un fattore di formazione pensato da parte del singolo per ogni sua azione, ed in essa di venta una qualità personale e indivisibile".18 Questo scopo finale (finis in communi) è la beatitudine (beatitudo in communi). Per questo "al diritto naturale del singolo appartiene l'aspi- razione alla beatitudine in modo da rispondere aile concrete qualità e aile concrete situazioni (...) il desiderio della beatitudine lo possediamo 15 Con questa affermazione Horváth cerca di ridurre l'attuazione degli errori di ricerca ed afferma ehe gli uomini non devono diventare "vittime delle idéologie". Secondo l'uso delle parole di oggi si tratta qui dell'onore dell'in- telletto. 16 Messner, J., Das Naturrecht, 222. 17 Messner, J., Das Naturrecht, 223. 18 Messner, J., Das Naturrecht, 224.