Folia Theologica 21. (2010)
Puskás Attila: Le caratteristiche della teologia di Péter Pázmány
LE CARATTERISTICHE DELLA TEOLÓGIA DI P. PÁZMÁNY 107 Per quanto è stato già detto, sin dai primi anni dell'attivitá di docente a Graz, Pázmány aveva in mente il progetto di un'opera apolo- getico-polemica ehe offrisse la sintesi sistematica e scientifica delle risposte della fede cattolica. Questo progetto si realizzö nel 1613 a Pozsony (Bratislava) con la pubblicazione del capolavoro del teologo ungherese intitolato Isteni igazságra vezérlő Kalauz, in latino abbreviato Hodegus. In questo suo la voro Pázmány incorporo la maggior parte dei suoi scritti precedenti. Per quanto lo ritenesse un lavoro importante ehe riassumeva tutta la sua opera teologica, lo dimostra molto bene che prima lo avesse ripubblicato ancora due volte (1623,1637), verso la fine della sua vita, lo rielaborö notevolmente, lo corresse e aggiornö.17 Pázmány nel suo Kalauz, tra i teologi cattolici contemporanei si basa soprattutto suile considerazioni di Roberto Bellarmino, Gregorio di Valencia, Thomas Stapleton e Suarez. Dalle Disputationes di Roberto Bellarmino prende alcune parti, mentre perd il suo maestro spirituale costruiva piuttosto baluardi, Pázmány invece dei baluardi eresse una roccaforte, portando a termine un lavoro molto più omogeneo e siste- matico. Öltre a questo, tra Topera di Pázmány e quella di Bellarmino si rivelano alcune differenze riguardanti il contenuto. Per esempio, mentre Bellarmino sottolineö i tre elementi esterni delTappartenenza alia Chiesa e cioè la confessione esplicita della fede, Lamministrazione dei sacramenti e il comune governo della Chiesa, Pázmány - seguendo Agostino e Suarez - accanto all' atto esterno della confessione della fede e il ricevere in comune dei sacramenti (comunione) sosteneva pure Tatto interno della fede divina e soprannaturale. Gli scritti di Gregorio di Valencia parte influirono su Pázmány come modelli di genere, parte dal punto di vista delTanalisi della fede. Pázmány utilizzö Topera delTinglese Stapleton, teologo controversista - Principiorum doctrinalium relectio methodica et compendaria (1578) - in primo luogo nel di- mostrare Tautorità del magisterio della chiesa e nello schierare delle ragioni per la verità della fede cristiana. Tutta via, le fonti principali più citate da Pázmány non sono questi autori, ma insieme alia Sacra Scrittura, SanTAgostino (397 volte) e Tertulliano (108 volte). 17 Cfr. Pázmány Péter. Válogatás müveiből, 95 e seguenti. Abbiamo a disposizio- ne dei documenti su ciô ehe Pázmány stesso progettava la pubblicazione della propria opera omnia, e per questo fece delle mosse concrete. Fu osta- colato dalla morte.