Folia Theologica 18. (2007)

Géza Kuminetz: Il peccato e la riconciliazione nella teologia di Sándor Horváth O.P.

FOLIA THEOLOGICA 18 (2007) 129 Géza KUMINETZ IL PECCATO E LA RICONCILIAZIONE NELLA TEOLÓGIA DI SÁNDOR HORVÁTH O.E1 „Rimetti a női i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori" 1. INTRODUZIONE Il mondo afferma sempre di più che non ha senso pariare di pec­cato, dato ehe gli uomini essendo adulti sono capaci di gestire, in modo definitivo, la propria sorte. Non solo per se stesso, ma di fron­te all'onnipotenza divina puö considerarsi come dominatore unico. II mondo vorebbe poter togliere dall'uomo il senso di colpa, affer- mando ehe tale senso ha mandato moite persone al manicomio. II mondo fa riferimento alla dignità umana come un antitesi alia tesi precedente, ovvero ehe l'uomo è colpevole e deve rispondere della sua colpevolezza. Per questo il mondo, dal momento ehe espelle il senso di colpa naturale, porta all'atrofizzazione dell'adulto, della consapevolezza e alio stesso tempo ne determina 1'oscuramento della ricerca e delLinseguimento della verità e della giustizia, ovve­ro gli obblighi di tale esigenza. Di fronte a ciö, Cristo e la Chiesa hanno insegnato ed insegnano, ehe il peccato rompe i rapporti umani e offende la dignità umana. Anzi, dietro al peccato personale, vi è una catastrofe, che per un certo senso, ha lasciato un sengno indelebile nelle generazioni sucessive. Era cost grande questa caduta ehe è stato necessario la venuta in for­ma umana dei Signore, affinchè la rivolta prodotta dall'uomo venga rimossa e venga ridonata la possibilité della riconciliazione. 1 La ricerca è stata sponsorízzata dalla MTA ed è stata svolta nella ricerca tra l’Accademia ungherese delle Scienze e il gruppo di ricerca liturgico deU’Università Cattolica Péter Pázmány. Questa ricerca è stata svolta con il programma di ricerca nr. OTKA T 049577.

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