Folia Theologica 16. (2005)

Tamás Tóth: Clemens VIII. und der Lange Türkenkrieg in Ungarn

226 T. TOTH per marc, sc non tirrarsi addossa una lega universale offensiva, atta à bat- terlo, et dcbellarlo ancora. Percioclw questi tre Potentati confinseco, et gli sono immediate à frontiéra dàl marc Adriatico, et dalli confini di Italia, in- sino àl fiume Tanai; et tutti tre congionti insieme hanno forzc bastante da compcttere seco, et da offenderlo, perdie se bene ITmpcratorc et il Polaco, anchorchc uniti, sono di lui assai inferiori, come 1'cspcrianza ha dimostra- to, ne potrian sostencrc, massime à lungo andarc la sua potenza; niente di meno aggiuntoui il Moscovita sono superiori, perche cgli fà duiccnto millia Cavalli, ben armati, attissimi alla Guerrà; tiene Artigliaria, et coppia di Ariobugieri: lia per la conformità della Lingua lllirica, over Slava, et della Pede Christiana, sccondo il Rito Grcco, la devotione della maggior parte de Popoli dclTEuropa, et di alcuni dcll'Asia soggetti àl Tureo; et prétende allTmpero di Costantinopoli, si per il Matrimonio di Anna sorclla di Basi- lio, et Constantino Imperatori di Consatantinopoli, à Vuolo di mero, over Basilio, primo Gran Duca di Moscovia Christiano, collocata: come per ha­vere più volte i Rutheni, over moscoviti la Servia, et la Bulgaria posseduto, t dalli Re Constantinopolitani riccvuto Tributo; per le quai cause cgl'c te- muto dàl Tureo meritamente; si die rompendo il Moscovita contra di lui, d dalla parte d'Asia, o d'Europa, massime in tempo, cITcgli havesse voltato le forzc in Crouatia, d in Unglicria, il Tureo sarcbbc astretto, à à dividcrlc, et impiegarne Ia maggior parte à diffendersi, et riparsi da lui. et cosi 1'Impe­ratore, è TPolaco gli restariano Superiori, et potriam battcrlo; d non le di­videndo darcbbc campo àl Moscovita di penctarc, et occupare le sue Provin­ce tanto più facilmcntc, quanto anco il Persiano, ancorchc dcbolc, in spallc di questa lega potrebbe moversi per ricupcrarc il perduto; i Georgiáin, i Tartari, il Valaco, il Moldavo, c'l Transilvano, Provintic novamente da lui oppresse, impacienti dei giogo suo, per ricupcrarc la libertà, ribcllarsi: Onde verrebbe à declinare ITmperio suo, come declino à punto per la rib- bcllionc délie Provintic anco il Romano. [13] Per mare veramente dovendo il turco di ragione ferire, d nclli stati dél Re di Spagna, atto à difendersi, et sempre pronto à entrare in lega con­tra di lui; d dè Venetiani, li quali stanno sempre provisti, et ogni volta, ehe siano tocchi, sono forzati à collcgarsi ancora essi; non solamentc sarà pro- visto, ch'egli non possa manco per Marc fare progresso, mà ancora per con- sequenza necessaria, et per natura sua propria la confcdcrationc particola- rc, et deffensiva, atta à battcrlo, et dcbellarlo, perche potrebbe con forzc grandi, in un tempo medesimo, da ogni parte dèl suo Imperio assaltarlo.

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