Folia Theologica 9. (1998)
Edoardo Barbieri: Panorama delle traduzioni bibliche in volgare prima del concilio di Trento
PANORAMA DELLE TRADUZIONI BIBLICHE 91 Ancora al XIV sec. va riportata una diffusissima versioné in versi dei Sette salmi penitenziali. Estraendo dal libro dei Salmi un limitato gruppo di testi di argomento penitenziale, veniva proposto uno snello strumento per Forazione personale, la cui traduzione italiana in terzine veniva tradizionalmente attribuita a Dante. Si veda la parte iniziale dei volgarizzamento: Signore, non mi reprendere con furore, né con tuoa ira, deh, non mi corregere, ma con benignità et con amore. Non è possibile sempre orar o legere per mia fragilité et ignoranza e per malicia anchora m’ho a.ccorregere. Miserere per quella abondanza della tuoa gratia che è infinita, ché inferma iacio per la mia cattivanza. Sana, Signore, la mortal ferita che conturbate sono le mie ossa. L’anima mia è molto intorbidita6 perfin a quando sero io rimossa da te, Signore, per le mie gran peccata che del ben fare m’ha tolto la possa. (Ps 6,l-4)7 Collegate non più alla preghiera individuale ma alla liturgia eucaristica — anche se il loro uso sarà stato limitato, stante Futilizzo esclusivo nel culto della lingua latina, alla devozione personale (il che non esclude la lettura ad alta voce per piccoli gruppi di fedeli)8 — è la presenza di traduzioni volgari dei Lezionario festivo, note col titolo di Epistole e Vangeli. Diffuse sin dal Trecento, queste versioni sono state finora oggetto di un limitato interesse da parte degli studiosi.9 Invece le Epistole e Vangeli furono senza alcun dubbio il più comune e diffuso strumento di conoscenza dei testo biblico tra il popolo: öltre a diversi 6 Nella stampa pero intorbidata. 7 Psalmi penitentiali, Venezia, [s.n.t. circa 1475] (IGI 8178), c. [2]r. Su questo testo e 1’attribuzione a Dante si veda M. Aurigemma, «Sette salmi penitenziali», in Enciclopedia dantesca, IV, Roma 1976, p. 203. 8 R. GREGOIRE, «L’uso della Bibbia nella liturgia nei secoli XV-XVII», in La Bibbia nell’epoca moderna e contemporanea, a c. di R. Fabris, Bologna 1992, pp. 75-81. 9 Unica eccezione resta lo studio, assai perfettibile, di G. LANDOTTI, Le traduzioni del Messale in lingua italiana anteriori al movimento liturgico moderno, Roma 1975.