Folia Theologica 9. (1998)

Anton Tyrol: L'amore di Yhwh verso gli esuli di Babilonia in Is 43, 1-13

158 A. TYROL (6) I versetti 5 e 6 sono collegati con il téma menzionato nel v. 5. Importante è notare la relazione tra le espressioni “figli” e “figlie” (v. 6b) e “ognuno ehe si chiama con il mio Nome” (v. 7a). Nei vv. 5 e 6 due volte viene usato il verbo byv’. Essendo hifii il verbo puö avere qui anche il senso di “far entrare”72 cioè nella patria. Il soggetto dell’azione del v. 6 puö essere tutta la terra perché prima sono menzionate tutte le sue parti. Cosi con questi termini dell’universalità del ritorno e della paternité di YHWH viene espressa T idea di una famiglia e di una comunità dei credenti - ecco un’immagine per Tunità73 dei futuro Israele. (7) L’idea della famiglia unita e radunata qui raggiunge la sua pienezza con la designazione di quelli ehe appartengono a questa famiglia cioè quelli ehe portano il Nome di YHWH. In quest’idea c’è una menzione dei membri in quanto individui. Ciascuno di loro è stato creato, formato e fatto da YHWH. L’ultima idea e l’apice di tutto è la gloria di YHWH. Questo è unico scopo e il senso della liberazione d’Israele che viene annunziata in questi versetti. (8) Nonostante le possibilité grammaticali di lettura e le circostanze non chiare di quello ehe doveva accadere, qui si tratta dei momento della mutazione delle capacité del popolo di YHWH di vedere e di sentire; ciö avré poi come conseguenza la capacité di pariare cioè di testimoniare quello ehe si è visto e sentito. La ciecité e la sordité biblica consistono nell’incapacité di vedere 1’opera di YHWH e vengono come una conseguenza dei peccato cioè il castigo di YHWH (cfr. Es 4,11; Sof 1,17; Sal 146,8). Questo cambiamento della situazione d’Israele è un’introduzione alla parte seguente dei giudizio degli idoli. (9) Il criterio principale del giudizio è una domanda riguardo al passato; è vero Dio colui il quale ha annunziato prima gli eventi futuri e questi si sono poi compiuti. Alla completezza dei giudizio sono necessari dei testimoni ehe devono dire la vérité. La dicono dalla loro esperienza della storia. Il giudizio finisce colla vittoria di YHWH ehe viene descritta e spiegata nei versetti seguenti. (10) L’idea del confronto tra gli dèi e YHWH viene menzionata parecchie volte nel Dt-Is. I testi sono stati riportati prima. Dali’Israele non si chiede di dare la testimonianza con una “rivelazione” ma si chiede di testimoniare dalla propria esperienza. YHWH deve essere riconosciuto 72 ELLIGER K., Deuterojesaja 40,1-45,7, p. 300. 73 FOHRER G., Das Buch Jesaja, p. 61.

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