Folia Theologica 9. (1998)

Anton Tyrol: L'amore di Yhwh verso gli esuli di Babilonia in Is 43, 1-13

148 A. TYROL formula “Non temere” evoca quella con cui YHWH ha chiamato Abramo (Gen 15,1). Lo stesso incoraggiamento YHWH l’ha detto ad Isacco (Gen 26,24). Questi richiami sono molto significativi. Vogliono far presente uno sfondo, un’attenzione a quello ehe segue e vogliono anche mettere in rilievo Timportanza del messaggio ehe sarà annunziato. I termini sono scelti molto precisamente: dall’una parte viene collegato il presente difficile nelTesilio con il passato glorioso e dall’altra parte meraviglia la tenerezza di YHWH con cui Egli si rivolge al suo popolo. (2) Subito dopo cominciano le promesse della presenza e dell’aiuto da parte di YHWH. Vengono menzionati i due elementi della natura sviluppati poeticamente (acque - fiumi, fuoco - fiamma) ehe potrebbero danneggiare Israele ma YHWH lo proteggerà perché Egli è il Signore di tutta la creazione. Si puo pensare al passaggio del Mar Rosso (Es 14,15). Lo conferma anche Niccacci A. il quale dice ehe il motivo del “passaggio delle acque” in Is 43,2 puö essere visto come connesso all’esodo o come ricordo di esso perché alcuni versetti dopo fanno esplicito il raduno degli Israeliti dai quattro angoli della terra (Is cfr. Is 43,5-6)44. Simian-Yofre H. invece si esprime contro questa opinione affermando che il terna del nuovo esodo nel Dt-Is non ha tale importanza ehe gli viene frequentemente attribuita45. Aequa e fuoco sono degli elementi opposti ehe stanno 1’uno contro 1’altro, nella Bibbia vengono usati spesso per indicare i grandi pericoli di qualsiasi tipo (p. es. Is 64,1; Mic 1,4; Sal 66,12). Eiliger qui vede un’espressione della totalità46. (3) Per quanto riguarda il contenuto, il v. 3 ha due parti. Nella prima parte YHWH di nuovo conferma di essere Dio d’Israele mediante una formula che richiama lî-’âttâ nel v.l. Adesso perö YHWH dice di essere Dio d’Israele esplicitando cosî la relazione e specificandola: qedôs yisem’ël môsVeUfl. Viene richiamata la santità di YHWH ehe deve essere caratteristica delle relazioni tra YHWH e Israele. Per Israele essa consiste nell’ubbidienza alla volontà di YHWH espressa nella Legge. Gli esegeti sottolineano ptep. hif. môâî'a come se fosse questo quasi un nome proprio47 (=un nuovo Mosè). Mentre nel v. 2 vengono menzionati gli elementi naturali dei quali YHWH è il Signore, nel v. 3 lo sono i 44 NICCACCI A.,“The Exodus in Isaiah, Ezekiel and Psalms”, (p. 9) dalla conferenza tenutasi all’Universitr Ebraica, Gerusalemme, in aprile 1996 (non pubblicato). 45 cfr. SIMIAN-YOFRE, La teodicea del Deuteroisaias, in: Biblica, vol. 62, PIB Roma 1981, pp. 55-72. 46 ELLIGER K., Deuterojesaja 40,1-45,7, p. 295. 47 WESTERMANN C„ Isaia 40-66, p. 146.

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