Folia Theologica 9. (1998)

Edoardo Barbieri: Panorama delle traduzioni bibliche in volgare prima del concilio di Trento

PANORAMA DELLE TRADUZIONI BIBLICHE 99 Bibbia. Poco di lui è noto, öltre a cio che lui stesso ebbe a dire di sé nella lunga epistola proemiale — per lungo tempo lasciata nell’oblio e solo recentemente ripubblicata; ma certo è ehe negli anni successivi egli diede un nuovo impulso al passaggio in volgare dei testi della cultura religiosa medioevale pubblicando la traduzione volgare della Legenda aurea di Iacopo da Varazze (Venezia, Nicolas Jenson 1475).23 Malerbi — sui quale manca ancora uno studio approfondito — certo in parte tradusse dal latino in proprio o con l’aiuto di collaboratori, in parte ritoccö traduzioni precedenti: sempre, tranne ehe per i Salmi e il Cantico dei cantici (dove inseri alcuni supporti esegetici), si limito a una versioné letterale dei testo. Curioso è che a distanza di due mesi dalla pubblicazione del Malerbi uscisse a Venezia un’altra Bibbia in volgare, questa volta anonima, detta, dal mese di stampa, Bibbia d’ottobre (la vecchia denominazione di Bibbia jensoniana — dal nome del tipografo Jenson—, va rifiutata, essendo stato identificato lo stampatore in Adam da Ammergau). Senza cedere alla mitizzazione fattane nell’Ottocento,24 certo la Bibbia d’ottobre sembra restituire più autenticamente (tranne alcune parti nelle quali copia la Bibbia del Malerbi) la tradizione toscana della Bibbia volgare manoscritta, proponendo quindi sostanzialmente testi di origine trecentesca. Si vedano qui affiancati Vincipit della Bibbia malerbiana e quello della Bibbia d’ottobre: Traduzione di Nicolö Malerbi Nel principio Dio creô il cielo et la terra, et la terra era infructuosa et vacua. Et le tenebre erano sopra la faccia de l’abisso. Et il Spirito del Signore era menato sopra le acque. Disse Dio: «Sia facta la luce!» Et facta è la luce. Et vide Dio la luce esser buona et divise la luce dalle tenebre et appello la luce dî e le tenebre nocte. Et facto è la sera et matina, uno dî. Etiam disse Dio: «Sia facto Traduzione anonima della “Bibbia d’ottobre” Nel principio creô Idio lo cielo et la terra. Ma la terra era vana e vota, et le tenebre erano sopra la faccia dell’abisso et lo Spririto di Dio era portato sopra l’acque. Disse Idio: «Sia fatta la luce!», e fata è la luce. E Idio vide ehe la luce era buona e si divise la luce dalle tenebre, et appelloe la luce die et le tenebre nocte; et tra il vespro e la matina, lo dî uno et primo. In verità Idio disse: «Sia 23 BARBIERI, Le Bibbie italiane, I, pp. 15-35. 24 Si veda in particolare la ristampa integrale della Bibbia d’ottobre-. La Bibbia volgare secondo la rara edizione del I ottobre MCCCCLXX1, a c. di C. Negroni, 10 voll., Bologna 1882-1887.

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