Folia Theologica 8. (1997)
Velasio De Paolis C. S.: Cultura della vita o cultura della morte? Ossia diritto della vita o della morte?
CULTURA DELLA MORTE 35 opposti a quelli ehe li hanno prodotti. L’ analisi della genesi delle cause ci deve portare ad individuare le cause che all’ opposto sono all’ origine della cultura della vita. II nostro intento è molto modesto: vogliamo indicare soltanto delle piste di lettura e di riflessione, che possano aiutare a ricomporre una cultura della vita. Le nostre successive riflessioni fanno unità attorno a due punti: il primo tenta una lettura ordinata delle idee e delle tendenze ehe vengono indicate dal Papa all’ origine della cultura della morte; il secondo cerca di scoprire le lontane origini delle tendenze culturali odierne, nella prospettiva del diritto. 1. Tentativo di una lettura ordinata delle idee e delle tendenze ehe sono alla base della cultura della morte L’ odierna cultura della morte è frutto della perdita della verità suli’ uomo. Si è persa la verità suli’ uomo al punto ehe non si è più in grado di fondare e giustificare lo stesso diritto ad esistere, alla vita. La perdita della verità suli’ uomo comporta anche la perdita della capacità di distinguere il bene dal male. Si comprende pertanto perché il Papa affermi ehe alla radice della cultura della morte oggi esiste 1’ eclissi dei mistero di Dio. Questa eclissi a sua volta ne porta un’ altra, quella del mistero deli’ uomo. La verità deli’ uomo sta nella sua creaturalità; questa è comprensibile solo in rapporto al Creatore. La perdita della verità di Dio Creatore conduce 1’ uomo in un vicolo cieco senza sbocco; non è più possibile sapere perché 1’ uomo abbia una vita e quale ne sia il senso. Con la perdita della verità suli’ uomo, si è smarrita la verità stessa, come valore assoluto e corne punto di riferimento della nostra intelligenza e della nostra coscienza. Si è perso il senso dei valori assoluti, appartenenti alla umanità intera, al di là di qualsiasi credo religioso. La perdita della verità suli’ uomo ha portato pertanto al relativismo conoscitivo e morale. Se non esiste la verità, non esistono neppure valori morali assoluti, universali e immutabili. II relativismo coglie le cose alla superficie nel loro mutare continuo, ed evolversi storico. II relativismo è il frutto della perdita della verità suli’ uomo, è conseguenza dell’ abbandono della metafisica. La verità si puö fondare solo suli’ essere delle cose e in particolare deli’ uomo. Là dove non si ammette 1’ essere ci si deve accontentare delle apparenze e dei puri fatti