Folia Theologica 4. (1993)

János Sánta: Feuerbach come "rifondatore" del cristianesimo

40 J. SÁNTA 2. Contraddizione nella creaturalità del mondo Secondo Feuerbach il contrasto radicale tra l'esistenza del mondo e quella di Dio viene evidentemente dall‘opposizione basilare tra Dio e l'uomo: Dio possiede tutti gli attributi positivi in una misura sterminata e questi valori provengono non solo dall'uomo ma anche dal mondo. Nella visione di Feuerbach la supposta esistenza di Dio sarebbe uguale alla nullité del mondo. Secondo il cristianesimo Dio ha creato un mondo limitato. Perö, secondo Feuerbach, 1‘espressione „limitazione” non è che 1‘eufemismo di „nullité”. Se Dio creasse il mondo dal nulla, come insegna la Chiesa, allora il mondo non potrebbe essere altro che niente. „L‘inizio dei mondo è rinizio della sua fine. Come fu creato, cosi andré distrutto.”48 Se poi si aggiunge il fatto ehe la creaturalité del mondo è frutto soltanto della fantasia umana, si puö citare un altro suo pensiero caratteristico: „Dove la vita eterna è una vérité, la vita terrena è una menzogna, dove la fantasia è tutto, la realté è nulla.”49 Feuerbach si sforza di cercare una spiegazione per l'invenzione della creaturalité del mondo: stabilisée ehe la dottrina della creazione non puô essere altro ehe il prodotto di una visione pratica dell'uomo, nella quale la natura sáré assoggettata alla volonté e ai bisogni dell‘uomo.50 Comun- que si tratta di una dipendenza, o piuttosto di un „rendere-dipendente” il mondo, da parte dell'uomo, che in tal modo vuol far valere ed esercitare la sua potenza sopra il mondo. L'uomo vorrebbe essere il dio del mondo; è evidentemente a causa di questo dolore che, nella proiezione, la propria esistenza divina e attivité creativa saranno allontanate da sè. 48 Cit. FEUERBACH, L'essenza del Cristianesimo, 116. 49 Cit. ibid., 170. 50 Cfr. ibid., 126.

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