Folia Theologica 4. (1993)
János Sánta: Feuerbach come "rifondatore" del cristianesimo
38 J. SÁNTA 4. Fede e amore, i due antipodi Feuerbach, sforzandosi di illustrare Fassurdità deH‘atteggiamento cristia- no, accentua la relazione avversa tra le due forme comportamentali intimate dalla Chiesa: la fede e 1‘amore. Egli vede la base di questo confronte nel carattere diverso della fede e delFamore. Secondo lui, la fede separa le cose 1‘una dalFaltra, giudica radicalmente le cose; afferma che sono buone o cattive (senza sfumature), valori o futilità. La fede priva della libertà ed esige la legge, deve avere necessariamente un‘autorità esterna. Al contrario, 1‘amore collega le cose Tuna airaltra, appiana i contrasti, perché partecipa alla libertà. L'amore non ha bisogno di un'autorità estrinseca; a causa del suo carattere universale basta per se stesso.43 Malgrado tutto questo, il cristianesimo, identifica erroneamente il Dio della fede con quello delFamore. Secondo Feuerbach questa identificazi- one è perfettamente impossibile, perché tra l'amore e la fede non c‘è nessuna congruenza. Anzi, nella prassi del cristianesimo la forza universalizzatrice delFamore è minacciata dalle limitazioni e dalla polarizzazione in due parti delle cose operata dalla fede, proprio a causa di questa incongruenza.44 A1 fondo di questo rapporte ostile si nasconde la convinzione ehe è la fede che divinizza, mentre Famore umanizza. Mediante la fede saremo dèi, ma tramite Famore saremo veramente uomini, in questo modo, secondo Feuerbach, si manifesta che Dio e l'uorno sono le antitesi 1‘uno delFaltro cioè esistenti escludenti 1‘uno Faltro!45 Si tratterà di questa „negazione reciproca” nelFarticolo seguente. 43 Cfr. FEUERBACH, L'essenza del Cristianesimo, 264-266. 44 Cfr. ibid., 279. 45 Cfr. FEUERBACH,... L'essenza delb fede secondo Lutero, 173.