Folia Theologica et Canonica 7. 29/21 (2018)

Ius canonicum

LA NUOVA COSTITUZIONE APOSTOLICA CIRCA LE UNIVERSITÄ...167 nel concreto la multiformitä dell’unica grazia di Dió19 20. Ovviamente, la neces­­sitä di una ‘rete’, ehe opera in modo sinergico e dinamico, presuppone ehe ogni centro accademico ecclesiastico sia nelle condizioni di realizzare i requisiti ri­­chiesti, e quindi questo postula una verifica e un controllo costante, se si vuole evitare di scadere in mere e sterili dichiarazioni di principio21'. In questa pros­­pettiva, si richiede un allargamento degli scopi propri déllé Universita e Fa­­coltá ecclesiastiche individuati da SCh: comunicare la dottrina ágii uomini di oggi nella varieta déllé culture2'. Per Papa Francesco, questo allargamento con­siste nel fatto ehe “Gli studi non possono limitarsi a trasferire conoscenze, com­­petenze, esperienze, ágii uomini e alle donne del nostro tempo, desiderosi di crescere nella loro consapevolezza eristiana, ma devono acquisire Turgente compito di elaborare strumenti intellettuali in grado di proporsi come paradig­­mi d’azione e di pensiero, utili alTannuncio in un mondo contrassegnato dal pluralismo etico-religioso”22 23. Su questo aspetto non mi sembra fuori luogo introdurre qualche spunto di riflessione, per evitare di arrestarsi a una mera presa di coscienza di un dato che in sé é solo un effetto. Infatti, occorre andare alle cause, per poter rispondere in modo adeguato alie sfide odierne. A ben vedere, la modernitä e, in modo parti­­colare, i nostri tempi si distinguono dal passato (il ‘cambiamento d’epoca’, di cui si paria al nel Proemio, al n. 3) per una sempre piü difficile armonizzazione, fino ad arrivare a una netta contrapposizione: da una parte, la centralita della persona; dalTaltra, il rispetto/tolleranza dei pluralismo culturale ed etico, ehe spesso e volentieri sfocia in un vero e proprio relativismo. Di solito, soprattutto in alcuni ambienti ecclesiali, si ritiene ehe il relativismo culturale e il pluralis­mo etico siano i veri problemi di oggi, ma, se si studia piü attentamente la ques­tione, si vede che in realtä essi non sono altro che gli effetti. Il vero problema é la sempre piü assoluta e intransigente affermazione di una soggettivitä indivi­­dualistica, ehe si traduce sempre piü in soggettivismo etico13. Chi proclama - come facciamo tutti - ehe e’e bisogno di riaffermare la centralita della perso­na, deve poi anche porsi il problema e considerare come ogni persona elabori soggettivamente la ‘sua’ verita e i ‘suoi’ valori. In questa ricerca - e la realtä lo 19 Cf / Pt 4,10; VG, Proemio, 4, d). 20 Eventualitä prudentemente e opportunamente prevista; cf VG, Art. 67. Un riordino e una razio­­nalizzazione dei centri accademici ecclesiastici, soprattutto di quelli presenti in Roma, é un problema di cui mi páriává Pallóra Sottosegretario, Mons. Baldanza, gia trent’anni fa: un prob­lema irrisolto fino ad oggi. In ogni caso, la questione rimane all’ordine del giorno per la Congre­­gazione per PEducazione Cattolica: “Un impegno altrettanto importante e delicato é quello di portare avanti il lavoro di riordino déllé Istituzioni accademiche ecclesiastiche a Roma, per una ottimizzazione degli studi romani ed evidenziare il valore aggiunto che esse offrono alia Chiesa universale rispetto ad altre istituzioni” Zani, A. V., Principali novitä normative, 83. 21 Cf SCh, Proemio, III. 22 VG, Proemio, 5. 23 Cf Bonhoeffer, D., Etica, Brescia 1995.

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