Szent Benedek-rendi Szent Imre katolikus gimnázium, Pannonhalma, 1941
44 circondano sempre; dalla cima della collina, su cui s'.a il nostro istuto, possono godere pienamente la rosata autóra e il tramonto ricehissimo di colori. Simile a questo è anche l'atmcsTe a spirituálé e morale. Le mura secolari del monastero irradiano il senti mentő della preghiera e lo spirito ungherese. In quest'ambiente comincia a ingentilirsi anche l'anima di chi fosse sviato sotto l'influenza della vita cittadina o dei cat'tivi compagni. Gli allievi stessi 10 constatarono più di una volta. Non sono rare dichiarazioni come queste: Se fossi sempre a Pannonhalma, non mi sarebbe difficile essere buono. Magari le vaeanze non ci nuocessero! Nessuna infrazione grave alla disciplina si è verificata nel corso dell'anno scolastico. Erano birichinate, capri'cci e parole irreverenti o spensierate quando abbiamo dovuto dare qualche amichevole ramanzina oppure un'ammonizione o anche qualche punizione conveniente. 16. Feste Quest'anno l'istitu'to ha festcggiato in novembre con un programma più lungo e autonomo il patrono della gioventii ungherese, Sant'Emerico, la prima domenica di maggio le madri e i padri. Nel programma di quest'ultima festa è s!tata messa in rilievo la riverenza dovuta al modello delle madri, alla Vergine Maria. Abbiamo ancora avuto commemorazioni solenni in setijembre in omaggio del conte Stefano Széchenyi, il 6 olaobre, il 15 marzo e, alla vigilia del giorno degli eroi, presso il fuoco da campo degli esploratori. Insieme ai seminaristi della Scuola Superiore la nostra gioventù ha festeggiato in dicembre gli eroi dell'anima, i missionari, in marzo il fondatore dell'Ordine, il nostro Santo Padre Benedetto e in gennaio il patrono dell'istituto, Sua Ecc. l'Arciabate. I nostri alunni sono sta|ti invitati il 14 dicembre alla .cerimonia d'inaugurazione dei cors! d'italiano a Győr a cui hanno partecipato con un discorse'tto in italilano e con canti in italiano. Piccole cerimonie in lingua tedesca e italiana sono State organizzate ancora per salutare gli alti ospi'ti che hanno visiitato Pannonhalma. In queste cerimonie i ralgazzi hanno manifestato la loro riverenza verso gli alti visitatori con discorse'titi di saluto, con recite e con canti. Nei giorni del »Veni Sancte« e del »Te Deum« sono tenute rispettivamente le cerimonie d'inaugurazione e di chiusura dell'anno scolastico. Nel corso dell'anno abbiamo avuto conferenzieri ospiti che hanno trattato innanzi alla nostra scola^e^ca argomenti parte istruttivi parte divertenti. Emerico Kelemen, professore aiutante di Scuola Su eriore, ha proiettato pellicole sportive; il colonello di stato maggio e A^redo Szirmay ha parlato dei problemi p:ù importanti dell'axiazione; 11 tenente colonello Desiderio Szentágotay ha raccontato alcune storie interessantissime dello spionaggio, Andrea Gauder ha fatto conoscere in una conferenza molto pia ce vole la vita degli^studenjti italiani, Astrico Vidóczy ha narrato più