Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 94. (Budapest, 2001)

NYERGES, ÉVA: Un nuovo acquisto: la parte centrale dell'altare di Sant'Andrea del Maestro di Retascón

69. San Giovanni Evangélista. Visualizzazione riflettografica. Particolare del quadro della fig. 67 Il trono color viola rosato è ornato con pinnacoli e una modanatura a ovoli; questi elementi evocano già l'epoca del primo Rinascimento corne anche il disegno geometri­co dei motivi vegetali del manto d'oro. La cura e la precisione con cui il pittore ha dipinto le gemme e gli omamenti del bordo del manto di Sant 'Andrea connettono il Maestro di Retascón al Gotico internazionale 5 pur essendo egli provvisto di un ben definito carattere individuale. I suoi volti sono pervasi da una particolare forza espres­siva, accresciuta dal modellamento raffinato delle occhiaie. Nel dipingere i capelli e la barba uni in ciocche i fili dei capelli con tratti decisi e ritmicamente reiterati, il disegno di questi particolari è, del resto, estremamente caratteristico per la maniera del Mae­stro, similmente alla resa quasi immateriale delle mani dalle dita lunghissime. Accanto a Sant' Andrea, la figura del donatore è piccolissima. In base ai suoi abiti, possiamo ipotizzare una datazione attorno al 1430. I puri colori vivacissimi accrescono l'espressività dell'opera. L'effetto delle forme monumentali, unite è forte, la mancanza di movimenti superflui aumenta la pateticità della raffigurazione. Queste caratteristiche fanno supporre un maestro che, pur lavo­rando in Aragona doveva conoscere la maniera pittorica appassionata di Valencia ed 5 Post, op cit. pp. 280-292, 9(2). pp. 768-772. Guidol Ricart, op. cit. (1955), p. 164.

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