Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 90-91.(Budapest, 1999)
TÁTRAI, VILMOS: Un' Assunzione della Vergine di Jacopo Ligozzi
Vallicellaa Roma. 17 Altra questione è che la forte indole manierista del Cesari, rilevabile nella modellazione astratta e geometrizzante dei particolari si fa strada perfîno in tali raffïgurazioni da icona. Di norma, in un saggio sull'attribuzione di un quadro, bisogna porsi la domanda sulla collocazione cronologica del dipinto. 18 Rispondere viene reso fondamentalmente difficile dal fatto che, in qualité di pittore di pale d'altare, il Ligozzi ci si présenta solo a partire dagli anni Novanta, più che quarantenne, quando il suo stile - formatosi su una lunga pratica corne grafico e miniaturista - si è ormai cristallizzato, potremmo 17 Cfr. Röttgen, H., // Cavalier d'Arpino, Roma, Palazzo Venezia, giugno-luglio 1973, Roma 1973, no. 36, no. 44. Va evidenziato, nel contempo, che Parte di Ligozzi e quella di Giuseppe Cesari, di gran lunga più giovane, hanno un denominatore comunc: l'influsso su entrambi di Federico Zuccari. Su questo già Mina Bacci ha richiamato l'attenzione, op. cit. (n. 8) 53, poi analizzato particolarmentc da M. Gregori, Federico Zuccari a Firenze: un punto di vista, Paragone 49 (1998) 16-17. 18 Naturalmente dobbiamo porci anche la domanda relativa alla destinazione originaria. Tuttavia, non provo a fornire risposte, dato che le fonti necessarie a taie lavoro sono per me al momento inaccessibili. 69. Lodovico Cigoli: Allegoria délia Carità. Firenze, Palazzo Pitti, Appartamento degli Arazzi, Sala délia Carità 70. Alessandro Allori: L'Assunzione della Vergine. Prato, Oratorio di San Michèle