Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 90-91.(Budapest, 1999)
FALCO, GIULIA: Tre coppe « megaresi »
utilizzato sulla coppa budapestana ricorre invece in un ulteriore gruppo della coppa parigina (fig. lib) con rappresentazione di una figura femininile in nudità vista di spalle, munita di cetra (Arianna? Musa? Menade?), 24 in abbraccio a Dioniso in veduta frontale, vestito di lungo chitone e himation. 2 " 1 I parallelismi evidenziati, e la presenza di figure semantiche, quali la pántéra e la colomba, permettono di identificare sulla coppa Dioniso e Afrodite/Arianna. La pregnanza dionisiaca della rappresentazione, accentuata dalfallusione al connubio vino - amore, corne non di rado nelf imagerie della ceramica «megarese», non doveva mancare di svolgere una funzione evocatrice alfintemo del simposio, in consonanza alla funzione del vaso. II profilo ad orlo diritto della coppa suggerisce fattribuzione a produzione microasiatica, o più verosimilmente siro-palestinese. Alio stresso ambito riporta peraltro la predilezione del le fila di perle quale elemento decorativo complementare. 26 L'assenza di separazione tra le fasce decorative, e le inaccuratezze rilevate nelf esecuzione indiziano la recenziorità delfesemplare alfinterno della produzione «megarese», accreditandone la datazione tra la fine del II e la prima meta del I secolo a.C. GIULIA FALCO 14 Sui gruppi di Dioniso c citareda: Pochmarski. op. cit. (n. 18), pp. 26-30. Per l'interpretazione della figura ibid., p. 42, n. 19, e Zahlhaas, loc. cit. (n. successive.). 2:1 Interpretato dalia Jentel come figura femminile: Jentcl, op. cit. (n. 23), p. 15. L'identificazione con Dioniso é supportata dalla ricorrenza dello schema iconografico, arricchito di dementi simbolici del culto (kantharos, pantera, pardalis), su spccchi e mosaici di età' imperiale verosimilmente derivati da prototipi medioellenistici: Zahlhaas, G., Römische Reliefspiegel. München 1975, pp. 45-47 con ulteriori rimandi, cui aggiungi Hornbostel, W., Kunst der Antike. Schätze aus norddeutschem Privatbesitz, Mainz am Rhein 1977, nr. 69, pp. 99-100. 2(1 Sülle caratteristichc della produzione siriaca, e in particolare antiochena, da ultimo Callaghan, P.J., An Antiochean Bowl in Cambridge, BSA 91 (1996) p. 372. AlPipotesi di un'attribuzione ad area antiochena non ostano le caratteristiche delfargilla e della vernice dell'esemplare budapestano, in aecordo con gli standard antiocheni evidenziati in Waage, P.O., Hellenistic and Roman tableware of North-Syria, mAntioch on the ürontes 4, Princeton 1948. p. 29. Per il profilo cfr. la stessa coppa parigina AO 7159 (infra, fig. 10).