Radocsay Dénes - Gerevich Lászlóné szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 32-33. (Budapest, 1969)
CHIARINI, MARCO: Alcuni quadri di paesaggio nel Museo di Belle Arti di Budapest
dimensioni, dal catalogo dughettiano. Sembra probabile che autore ne possa essere J. F. van Bloemen, l'Orizzonte, in un momento di avvicinamento particolare all'opera del Dughet, cioè negli anni iniziali della sua carriera pittorica. E poiché siamo in tema di paesaggio romano, credo che valga la pena di riprodurre due disegni tra i non molti che, di questo tipo, sono conservati nel Gabinetto dei disegni del Museo ; avendo, tra l'altro, già reso noto il Fenyó 8 il grande paesaggio a matita nera del Dughet, appartenente alla fase più tarda dell'artista e vicino ad alcuni analoghi dell'Albertina di Vienna. I due disegni di cui s'intende dire in breve sono uno (fig. 97) di Alessio de Marchis, il napoletano allievo di Salvator Rosa attivo a Roma, in Umbria e nelle Marche, 9 esempio particolarmente interessante di dughettismo misto a rosismo, e così personale nel «macchiare» il foglio per ottenerne effetti pittoreschi e di luci radenti; l'altro (fig. 98) di un diverso epigono di Gaspard, il romano Giovan Battista Busiri, 10 che idealizza maggiormente lo scenario della campagna o la «veduta», e si spiega perciò la classificazione per il suo foglio di «scuola del Poussin» sotto la quale è nelle collezioni del Museo. Nel complesso un gruppo di opere molto interessanti, che servono ancora una volta a rammentare come tante «maglie» della storia del paesaggio romano del Sei e Settecento attendano di essere riannodate, anche per togliere da un ingiusto oblio figure che meritano uno studio e una considerazione più attenta. MARCO CHIAKINI (Firenze) 8 Nel Catalogo della Mostra «Meisterzeichnungen aus dem Museum der Schònen Kùnste in Budapest». Wien, Albertina, 1967, p. 65, n. 93, tav. 27. 9 N. 2386. Pennello, traccie di matita rossa, carta giallastra, mm. 98 X 134. — Sul de Marchis cfr. ora M. Chiarini, «Alessio de Marchis as a Droughtsman», in Master Drawings, V, n. 3, 1967. 10 N". 2887. Penna, aquarellato in bruno, mm. 287 X418. — Cfr. A. Busiri— Vi c i, «G. B. Busiri vedutista romano del 700», Roma, 1966. 9 Bulletin 32-33 129