Radocsay Dénes - Gerevich Lászlóné szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 21. (Budapest 1962)
GARAS, CLAIRE: Le plafond de la Banque Royale de Giovanni Antonio Pellegrini
SUPPLEMENTI I. Giovanni Antonio Pellegrini à Rosalba Carriera Paris 1722 Aoùt 7 Cog[a] Carissima Ora vi scrivo perche sono arivato in una citta grazia a Dio con ottima salute Craesate alla campagna a Momorinza entrai in camera di Rigò a l'improviso nel mentre giusto che legeva una vostra lettera arivatoli in quel momento in dati di Maggio egli si lognava (?) che ne abiate ricevuto le sue dispiacendoli che gli comparisci a presso di voi uomo negligente ma dai feranddi [ ? ] il disordine che le lettere passano a Genua resto persuaso e e vi saluta come fa gli Sigfre] detirie, parigi e più bello che mai pieno di belliss[me] fabriche nuovam[te] erette tanto di dentro che di fouri la città, tutto ridde e tutto brilla richezze più che mai ; e mi fan riddere chi si logna di meserie, cosi pariggi fosse un po più vicino a Venezia, che lo vorrei visitare un po più spesso, grandosita simile non vede altrove e me lo godo melo passo con L Sig Ambasciatori e loro compagnia de Rie il Sig Am[re] Triepolofzcari] disposto a favorirmi nel mio interesse che spero più che disperar intanto procurerò di ricavar da Law di Londra un atestato e sopra quello lavorare senza perder tempo di quanto sucedera ne sarete avisati mentre ora non so [son] più in viaggio per fuggir lo Svieerafo] Don Michielotti vi saluta e se la Aggia [ ? ] in parlar francese li frequenta il corso in carozze ambascatorie sipasseggian L'etillerie e si vive allegrammo], il vivere assaissfmo] più buon mercato di Venezia e si tira avanti cosi fosse la germania scorticatrice de forestieri [per] che a monaco mi ha costato il diavolo non ci ho fatto il erosone cola bellissfma] corte ma senza spiantomi ben che un quadretto mi ha pagato tutte le spese . . . II. Pellegrini à Rosalba Carriera Wien 1727 Juile 18 Non poterò meglio riuscire la pastella ne più incontrare il mio genio arivato intato quanto ella non fosse mai escita di vostra camera. Dalla vostra mano riconoscerò tutto l'avantaggio che ne ricaverò da pari[gi] sperandolo dalle tante proteste e promesse che Il [ ? ] Duca di Richelieu mi va giornalmfte] facendo. Se l'apparenza poi sarà falore avrò almeno a consolarmi di non aver negletto tutte li mie possibili e procurato con tutta l'attenzione il conseguimfnto] del mio giusto interesso, sarò fra poco piacendo a Dio a rendervene le dovute grazie a viva voce, ed intanto sappiate ch'io sarò carico d'obblig(o) per le tante assistenze da voi ricevute le quali dal mio core e dalla mia memoria non saranno mai scancellate. L'incontro di rendervi la pariglia non venirà mai per che tanto non sarò mai capace di operare verso di voi. Hò piacere pero che vostra sia la gloria meritandolo ben giustam[te] vostro grand animo, io non posso altra vantarne che quella d'una somariconoscenza, il cielo ne sia testimonio e faccia parte. L'opera mia si va bene avanzando e ne spero buon esito, hò questo som[o] avantaggio d'incontrare sempre qui l'apparazione di questa Augustisfma] Imperatrice sarete avisata dell'avenire e col pregarvi a tutte una perfetta salute . . . III. Pellegrini à Rosalba Carriera Wien 1727 Oct. 8 Dal vostro ancora altro non posso attendere che simili espressioni quali sono quelle dalla ottima vostra. Effetti del cielo sorti tutte di cosi che sucedono in nostro vantaggio onde a lui si deve la gloria ed a noi resta il debito d'una somma ed . . . riconoscenza. La buona sorte volle doppo l'asistenza perche assistata dalla salute e dalla felicità de Pellegrini con la terza felicita da essere as . . . di godersi del presente quel riposo tante necessario doppo un simil lavoro, faro una delizia l'esecuzione delle due palle prima per servir una principessa che mi compatisse, poi perche legero fatica mi sembra questi doppo sostituendo da una pesanta. Mi compato grandem[te] della riuscitar del capo d'opera che che mi figuro del Ritratto dell'Elettore di Colonia 35 Vu que le texte manuscrit est à maints endroits très effacé et difficilement lisible, la transposition du microfilm n'était pas sans avoir des lacunes et ne pouvait, par conséquent, pas étre parfaitement résolue.