Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 29. (1976)

COVA, Ugo: Trieste e la guerra di corsa nel secolo XVIII

Trieste e la guerra di corsa 145 avvenuta in seguito alia pace di Madrid del 1617, la memoria della loro audacia e abilitá di predatori del mare doveva esser ben radicata, se le autoritä centrali e provinciali austriache, ogniqualvolta avessero intenzione di armare navi corsare contro i nemici dellTmpero, si ri- volgevano particolarmente a Segna, ai suoi abitanti e proprietari di navi, con netta preferenza rispetto alie altre cittá dei Litorale 6). Sostanziosi tentativi di scuotere anche sui mare 1’ormai vacillante potenza della Repubblica veneta si ebbero nei primi anni del XVIII secolo, quando infuriava la guerra di successione spagnola e frequenti convogli di navi imperiali o imbarcazioni singole con contrabbandi in violazione delle pre­rogative venete percorrevano 1’Adriatico, nel quale si svolgevano pure di conseguenza le azioni belliche delle navi da guerra e corsare fran- cesi7). Approfittando dello stato di guerra, da parte imperiale si era intenzionati a strappare a Venezia di fatto quel predominio marittimo sull’Adriatico, da secoli mantenuto da quella Repubblica. In quell’occa- sione si fecero progetti per la creazione di una prima flotta da guerra austriaca, ma, nonostante le pericolose puntate francesi contro Trieste, Fiume ed Aquileia8), il momento non fu ritenuto opportuno per la loro pratica attuazione. Furono invece allora armate numerose navi corsare battenti bandiera imperiale nei porti del Litorale: Fiume, Segna, Buccari e Trieste. Lettere di corsa furono quindi rilasciate a privati austriaci, come pure ad avventurieri stranieri9). A Trieste faceva capo soltanto una „fusta, ossia feluca armata“ comandata dal capitano Stefano d’Aste, che aveva compiuto qualche scorreria, anche a danno di imbarcazioni venete. Cio nonostante, a Trieste non si ritenne opportuno costituire un tribunale delle prede, mentre negli altri porti del Litorale, dove piú numerose erano le navi corsare e dove piú spesso venivano portate Veneto V/5 (1929) 234—266; Alberto Tenenti Venezia e i corsari (Bari 1961) 13—28; Cessi Storia della Repubblica di Venezia 2 165—169. *) Archivio di Stato di Trieste (= AST) C. R. S. Intendenza Commerciale per il Litorale in Trieste filza 473 fol. 76—77, 92—95v con atti riferentisi alia sovrana Risoluzione dei 16 ottobre 1759 „betreffend die im Mittelländischen Meer unter Preussischer Flagge gekommene Engelländische Armateurs“. Cfr. pure ibidem fol. 209v, la relazione degli abitanti di Carlopago allTntendenza di Trieste del 25 dicembre 1759, che ricordava i „prodigiosi“ coipi di mano compiuti dai Segnani „in tempo della guerra con la Francia“, riferendosi con probability ad episodi della guerra di successione spagnola, o meno probabilmente, di quella polacca. Che anche Fiume giä nel '500 fosse una base corsara, é ricordato in Fernand Braudel Civiltá e imperi del Mediterraneo nell’etä di Filippo II (Torino 1953) 945, 949. 7) Arnold Luschin von Ebengreuth Österreichs Anfänge in der Adria (Wien 1916) 25—28; Cessi Storia della Repubblica di Venezia 2 220—221. 8) Luschin Österreichs Anfänge 25—27; Attilio T a m a r o Storia di Trieste 2 (Roma 1924) 156. 9) Luschin Österreichs Anfänge 25—27; Kandier L’emporio 71—73. Mitteilungen, Band 29 io

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