Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 11. (1958)

BLAAS, Richard: Das kaiserliche Auditoriat bei der Sacra Rota Romana

Das kaiserliche Auditoriat bei der Sacra Rota Romana 65 schon lange festgelegt, ebenso die Fragen und Antworten, der Prüfling brauchte also im allgemeinen nur sein Gedächtnis ein wenig anzustrengen und das Frage- und Antwortspiel auswendig lernen. Für Motmann war die Disputation am 12. Juni 1627 angesetzt worden. Er trat an und fiel durch. Die feierliche Disputation endete mit einem peinlichen Fiasko für den kai­serlichen Auditor und damit natürlich auch für die kaiserliche Partei in Rom. Motmamn war bei seinen Darlegungen vöhig aus dem Konzept ge­kommen, das Gedächtnis ließ ihn im Stiche und nicht vorhergesehene Fragen der Prüfer brachten ihn vollends durcheinander. Die Auditoren der Rota erklärten daraufhin, daß sie die Aufnahme Motmanns ins Audi­torenkollegium einstimmig ablehnen112). Der Unglückskandidat Motmann mobilisierte nun alle seine Gönner und versuchte ihnen glaubhaft zu machen, daß sein Versagen einem momentanen Gedächtnisschwund infolge der herrschenden Hitze und seiner Aufregung zuzuschreiben sei. Er setzte alle Hebel in Bewegung, um die Scharte auszuwetzen und doch noch sein Ziel zu erreichen. Die Großherzogin von Toscana, der Kardinal Khlesl, der Beichtvater Lamormaini und viele andere werden zu seiner Rechtfertigung auf geboten. Er selbst beschwört den Kaiser in Eingaben, ihn nicht fallen zu lassen113). Für den Kaiser war der Fall zu einer Prestigefrage geworden risposte ancora vengono imperate a mente e si communicano fra il defendente et quell’Auditori che rispondono a gl’argumenti. Quello che le difende il giorno della disputa publica é obligato di comparire nella Sala della Cancelleria dove si radunano Cardinali, Prelati, Avvocati e tutta la Corte a sentir la disputa et ogni volta, che vien alcun Cardinale é anche obligato di correre alle scale del palazzo di essa cancelleria, vestito d’una gran cappa per farle ivi riverenza accompagnandolo dentro la sala insino a quel luogo dove es si Cardinali hanno da sedere. he quali accoglienze et ricevimenti si come riescano molte inclinazioni et movimenti del corpo, cosi affaticano grandemente tutta la persona e massime la mente di colui che é obligato di parlare e procedere con ceremonie e riverenze piü che ordinarie. 112) St. K. Rom, Berichte Fasz. 47, Savelli an Ferdinand II. 12. 6. 1627. Et essendo la settimana passata giunto il punto delle publiche conclusioni, che si disputarono, confermo al solito alia presenza del Collegia dei Cardinali, di tutti gl’ Uditori di Rota, Prelati et altri in grandissimo numero di tutta la Corte, in alcuno particolare si dimenticd et in altri come dicono gli Auditori di Rota confuse li termini ... stante questo gli Auditori di Rota, che tengono il loro tribunale in molta riputazione, andarono da S. S., essendo prima cosi con- venuti fra di loro, e dandole conto di quanto era succeduto, dissero a S. B., che pensavano di non approvare il Mottmann . .. e pregarono S. B. a non violen- tarli . . . Der Gesandte versucht Motmann zu verteidigen und vor dem Papst um folgende Möglichkeit zu bitten che haverebbe potuto mostrare il suo sapere in altre occasioni massime in una disputa secreta presente solo tutta la Rota, che si suol fare doppo le conclusioni, prima che gli Auditori di Rota l’ammettino al possesso. 113) St. K. Rom, Varia Fasz. 6. Konv.: Ernennung des Cornelius Heinrich Motmann zum Auditor Rotae; Großherzogin Maria Magdalena an Férd. II. 12. 6. 1627; Motmann an P. Lamormaini S. J. 19. 6. 1627 (bereits das 2. Schrei­ben) ... supplico di fare almeno che non si venga a nuova risoluzione, poiche il Mitteilungen, Band 11 5

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