Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 1. (1948)

MAASS, Ferdinand: Vorbereitung und Anfänge des Josefinismus im amtlichen Schriftwechsel des Staatskanzlers Fürsten von Kaunitz-Rittberg mit seinem bevollmächtigten Minister beim Governo generale der österreichischen Lombardei, Karl Grafen von Firmian, 1763 bis 1770

Vorbereitung und Anfänge des Josefinismus 367 ist eingetroffen und wird hiermit dem Staatskanzler mitgeteilt. Der römische Hof verlangt auch die Annullierung des Amortisationsediktes. Firmian hat dem Fiskaladvokaten des Bischofs, der in diesem Sinne bei ihm vorstellig wurde, bedeutet, daß er durch eine direkte Intervention die Souveränität der Grau­bündner einschränken müßte, was nicht möglich sei. Trotzdem bleibt der Statthalter mit dem Bischof in Verbindung und sieht vor allem darauf, daß die Jurisdiktionsvollmachten für die Dekane mit jenen, die der Mailänder- Erzbischof seinen Schweizer Dekanen zu erteilen 'pflegt, übereinstimmen. M’ero nelle antecedenti riservato di comunicare a V. A. la risposta in iscritto, ch’ io avrei opportunamente procurato di riportare da monsig. vescovo di Como sopra il nuovo impulso da me datogli, perché impiegasse i di lui ufficj presso la corte di Roma, affine d’ottenere l’implorato con­cordato per la repubblica grigiona, come pure, che si prestasse all’adem- pimento delle cose convenute nel conchiuso trattato, che dipendono dalia di lui autoritä vescovile sull’incontrastabile forte motivo d’evitare que’in- convenienti, e sconcerti, che potrebbero succedere, se non vi si dasse in tempo la mano alii suddetti due sostanziali punti. In fatti offertamisi l’opportunitä nella settimana seorsa, ne rinnovai le premure, fondandole che non molto profittevoli sarebbero riusciti li miei ufficj, se per servire a quella sua chiesa presso la suddetta repubblica, quando la corte di Roma,, e lui non si determinassero la prima ad accordare il suddetto concordato, il secondo gli articoli convenuti, dopocché l’articolo segreto é stato piena- mente annullato, e la legge d’amortizazione non si voleva eseguita, come dall’ultima risoluzione stata presa da quella repubblica. A questo nuovo> passo mi ha risposto ne’termini, che l’A. V. riconoscerä nella compiegata copia di lettera, e da essa ricaverä i riscontri che ha ricevuto da Roma, ehe pretenderebbe si operasse ad annullare pari deU’articolo segreto quello dell’amortizazione. Sü di questo particolare mi son spiegato allorché é stato qui l’avvocato fiscale della curia di Como, ehe potevo bensi stare nell’indifferenza ed innazione, come si é praticato nelle passate diete, e con­gressi, ma non mi conveniva di agire nel modo ehe si desiderava, perché si trattava di un punto, ehe riguardava la propria sovranitä de’ signori grigioni, e gli feci ben capire, che per essere un passo, ehe feriva 1’altrui dominio, non poteva a tanto estendermi. Frattanto con monsig. vescova di Como mi conterrö nel rispondergli suile intese massime dopo che avrö esaminate le patenti da spedirsi alii vicarj foranei, per veder se concordano con quelle di questo sig. cardinale arcivescovo per le prefetture svizzere. Di quanto anderä ulteriormente emergendo terrö ragguagliata V. A., e col maggior rispetto, e somma venerazione ho 1’onore di raffermarmi ... a. Copia di lettera scritta da monsigr. vescovo di Como al sig. ministro pleni- potenziario conte di Pirmian in data de’ 30 maggio 1765. Ebbi 1’onore di ricevere ieri sera due umanissime lettere di V. E. in data delli 28 spirante, in una delle quali Ella si degnö di graziosamente accertarmi di sua piena approvazione per rapporto alia definitiva mia sen- tenza nella nota causa criminale dei proposto Castelli. Nell’altra poi mi

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