Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 1. (1948)

MAASS, Ferdinand: Vorbereitung und Anfänge des Josefinismus im amtlichen Schriftwechsel des Staatskanzlers Fürsten von Kaunitz-Rittberg mit seinem bevollmächtigten Minister beim Governo generale der österreichischen Lombardei, Karl Grafen von Firmian, 1763 bis 1770

Vorbereitung und Anfänge des Josefinismus 365 Pario a V. S. Ill.ma colla solita mia sinceritä, e spero che riguarderä questo mio suggerimento (come in fatto lo é) unicamente tendente alia conservazione della buona armonia fra il sacerdozio, e l’impero, cosicché ne sapra anche fare il corrispondente buon uso; e qui coi solito perfetto distinto ossequio mi raffermo .. . 55. Kaunitz an Firmian, am 16. Mai 1765. Wenn der Bischof von Como wirklich das hält, was seine ersten Regier ungs - handlungen versprechen, so kann man doch noch hoffen, daß die Graubündner wieder zur Ruhe kommen werden. Kaunitz möchte nur wünschen, daß dem neuen Bischof das unglückselige Beispiel seines Vorgängers zur Lehre dienen werde und der Kanzler billigt daher voll und ganz das konziliante Verhalten Firmians dem Bischof gegenüber. Se potessimo essere sicuri, che monsignore di Como continuasse a condursi colle massime, e co i sentimenti, che ha spiegato a V. E. sui principio del suo governo, colla lettera, ch’Ella ha favorito di comunicarmi per copia in una delle sue de’ 4 andante, potremmo fin d’ora concepire speranza, che gli affari di quella diocesi fossero pro mettersi sopra un buon piede, e per tranquillarsi intieramente le continue controvversie colla repubblica de’ signori grigioni. Col urto che monsignore dovrebbe farlo, si perché é nato suddito di Sua Maestä, come perch’é giunto a ricepire quella cattedra vescovile per la reale intercessione della Maestä Sua, e perché finalmente l’esito infelice della contraria condotta de’ di lui antecessori, dovrebbe determinarlo a dirigersi diversamente. Voglio credere, ch’abbia giä preso questo sano partito; e percio applaudisco a V. E., ehe lo conforti a persistere nel medesimo, e ch’Ella si presti a sostenerlo, e proteggerlo in tutto quello, a ehe, senza mancare a’ proprj doveri, si estende la di Lei autoritä. E stato parimente molto opportuna l’insinuazione, che Le ha fatto di promovere dal canto suo la spedizione dei concordato, ora ehe restano tolte le diffi- coltä, che lo arrestavano, dell’articolo segreto, e dell’editto di ammortizza- zione. Avrö piacere d’intendere la risposta, che sara per farle, la quale per altro puö facilmente antivedersi, poiché, ammeno, ch’egli non abbia qualche segreta istruzione da Roma, si scusera, come ha fatto meco, di non poter prender parte in una cosa, ehe pende immediatamente fra corte e corte. La scusa é buona, se si considera la cosa in senso rigoroso; ma ella é poi sempre una scusa, se si riflette, ehe Roma finalmente si riferisce alle insi- nuazioni, e relazioni dei vescovo, e ehe insistendo il medesimo con quella prudente fermezza, ch’é indispensabile in chi si trova alia testa degli affari, colla desterita,e col tempo, il vescovo alia per fine sopra tutto1). Sempre che l’E. V. conosca ehe monsignore operi con aggiustatezza di pensare, e con buona fede, occorendo, ehe anche di qui si dieno degl’impulsi per facilitare l’intento, basterä, ehe favorisca Ella di avvertirmene, ehe non mi lascirö punto desiderare. Frattanto mi confer mo col solito distinto rispetto ... *) *) Anm.: Zu ergänzen etwa: riuscirä oder vincerä.

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