Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 1. (1948)
MAASS, Ferdinand: Vorbereitung und Anfänge des Josefinismus im amtlichen Schriftwechsel des Staatskanzlers Fürsten von Kaunitz-Rittberg mit seinem bevollmächtigten Minister beim Governo generale der österreichischen Lombardei, Karl Grafen von Firmian, 1763 bis 1770
354 Ferdinand Maaß daß die Ernennung der Bischöfe dieses Staates rechtlich der Kaiserin zusteht. Bis 1556 hatte der Herzog von Mailand das Recht des Ternovorschlags für die Besetzung des mailändischen Bischofsstuhles. Wenn nun die Kirche Mailands allen andern Norm und Vorbild ist, warum soll dann Ihre Majestät nicht das Recht des Ternovorschlags für alle Bischofssitze dieses Staates ausüben ? ... Quello che al giorno d’oggi piü m’interessa, é la risposta, che vengo di ricevere dal signor cardinale Albani sulla prevenzione fattagli che si attendesse da Roma la reale commendatizia di Sua Maestä prima di provvedere la chiesa di Como. Troverä l’E. V. qui compiegata la copia di tale lettera1), e riconoscerä dalia medesima la maniera dispotica, con cui Roma intende di procedere nella provvista de’ vescovati nella Lombardia austriaca, fin temendo di pregiudicare a questo preteso dispotismo con dar luogo alia reale intercessoria. Anche in questo contegno risulta la solita singolaritä di pensare di quel ministero, poiché se ammette le regie commendatizie per li henefizj, e per le pensioni, poteva egualmente ammetterle per li vescovati, con avervi la medesima considerazione. Ma poiché Roma stessa ci stimola a meditare suli’ intiero ester- minio delle prerogative del sovrano territoriale, che le riusci di fare, specialmente in Italia, in una materia tanto delicata, o tanto importante, con avere manifestamente i n v a s o i diritti, ehe appartenevano altrui, egli é necessario di continuar le ricerche, cominciate a farsi da V. E. coll’opera di monsignore Daverio, per metter in chiaro lume, doversi a S. M. la nomina de’soggetti, a’quali affidarsi dalia S. Sede il governo delle chiese in codesto stato. Gia come Le segnai, é corsa la reale intercessoria o per monsignore Muggiasca, o per monsignore Volta, e forse sortirä indirettamente il suo effetto, poiché il papa non pótra forse declinare da uno di questi due, per provveder degnamente la chiesa di Como. Qualunque vero sia 1’esito dell’intercessoria suddetta, conviene ehe noi ci prepariamo per fare a poco a poco rivivere nelle future vacanze questo real diritto; e sono certo, ehe non mancheranno fondamenti per farlo valere 2). L) Ist nicht mehr vorhanden; über den Inhalt der päpstlichen Antwort siehe Nr. 46. 2) Dieser Brief leitet eine neue Epoche in den Beziehungen zwischen Staat und Kirche in Österreich ein. Übrigens hat der Staatskanzler die „invasi diritti“ in betreff der Bischofsernennungen bedeutend überschätzt, wie aus einer authentischen Information des Dipartimento d’Italia vom 29. Dezember 1780 klar hervorgeht: „L’altra maniera (d’influire nelle provviste dei vescovati) menő indiretta é quella delle raccomandazioni, che di caso in caso si fanno dal sovrano al papa . . . Veramente Roma non ha obbligo positivo di attendere sopra di ció le intenzioni di S. M. e non l’ha fatto né pure nel tempo passato; ma a fine di ridurla a questa sorte di dipendenza con rendere necessariamente efficaci e rispettate le reali raccomandazioni, si é rimesso in questi ultimi anni piü che mai in vigore il regio Exequatur, o come si chiama in altri paesi, il regio Placet, senza il quale nella Lombardia austriaca non puö pubblicarsi, o aver effetto alcuna bolla, o concessione, o decreto di Roma. L’essersi difficoltato, o secondo le circostanze anche negato questo regio Exequatur a que’provvisti di Roma, che sebbene nazionali, non erano peré stati del numero de’ raccomandati della corte, ha reso tanto cauto il papa, e la sua Dataria, ehe prima di conferire un beneficio . . . attendono le commendatizie di S. M., o esplorano la sua mente . . . Breve informazione, colla quale fu accompa-