Gabler Dénes: Kereskedők Sallában 1. Comenrcianti Di Salla 1. (Zalalövő öröksége 3. Zalalövő, 2005)
140, ma i tipi delle figure della decorazione a rilievo e la loro costruzione rispecchiavano un livel10 artistico ormai décadente. Delle due officine della Gallia méridionale quella di Banssac è più rappresentata per quanto riguarda i numeri delle terre sigillate, perché - dato che il periodo d'esportazione deli'officina è databile all'epoca traianeo-adrianea - Salla ricevette 11 rango municipale proporio sotto Adriano (117-138), il che creo le condizioni dello sviluppo della città. L'importazione crescente delle ceramiche di buona qualità è strettamente collegato con questo cambiamento. Non molto dopo la fondazione dell'officina di La Graufesenque, si fondö un'altra figlina a Lezoux (Ledosus), accanto a ClermontFerrand, che produsse fino alla meta del III secolo. Si fondarono altre officine anche nella vicinanza, a Martres-de-Veyre e a Vichy. Ma le figline della Gallia centrale non potevano esportare quasi per un mezzo secolo dopo la loro nascita, perché le officine della Gallia méridionale dominavano il mercato. Nell'epoca di Traiano (98-117) prima la manifattura di Martres-de-Veyre, poi quella di Lezoux soppiantava le terre sigillate sud-galliche nelle province danubiane. La Pannónia, e cosï anche Zalalövő, ricevette la maggiore quantità delle merci della Gallia centrale tra il 140 e il 170/180. Di questo periodo conosciamo 75 officine che producevano vasellami decorati a rilievo, tra cui le più importanti sono quelle di Cinnamus, Laxtucissa, Paternus e Albucius. La quantità di impetuosa ascesa delle merci dell'età antonina dimostra la forza economica della nuova città, e l'importanza del commercio della Via d'Ambra. I più numerosi prodotti furono importati a Salla da queste figline. Le facilmente databili merci di Lezoux si trovano spesso negli strati di devastazione delle guerre marcomanniche. Durante l'invasione del 170 d. C. Salla fu distrutta, quando l'esercito barbarico, varcato il confine, si avanzö e cominciö ad assediare Aquileia. A Zalalövő si potevano osservare strati di bruciatura, datati agli anni della guerra dalle monete di Antonio Pio (138-161) e dalle terre sigillate dell'età antonina. Anche le terre sigillate vennero bruciate secondariamente durante la devastazione della città. Si possono osservare simili strati di bruciatura nelle città vicine di Poetovio, di Carnuntum e di Falvia Solva nel Norico. Negli ultimi decenni del I e negli primi decenni del II secolo si fondarono nuove officine nella Lotaringia e nella regioné renana. Di queste numerose figline solo quelle di Heiligenberg e di Ittenweiler di Alsazia importavano a Salla in quantità minima, soprattutto nell'età antonina (138-180). Nella meta del II secolo cominciö a produrre l'officina di Rheinzabern