K. Palágyi Sylvia szerk.: Balácai Közlemények 2005/9. (Veszprém, 2005)

ROFFIA, ELISABETTA - SACCHI, FURIO: La villa delle „Grotte di Catullo" a Sirmione: proposta di restiUizione e analisi della decorazione architettonica

ELISABETTA ROFFIA - FURIO SACCHI* LA VILLA DELLE „GROTTE DI CATULLO" A SIRMIONE: PROPOSTA DI RESTITUZIONE E ANALISI DELLA DECORAZIONE ARCHITETTONICA La villa nota dal XV secolo come „grotte di Catullo" costituisce l'esempio più grandioso fra i lussuosi edifici di età romana sulle sponde del lago di Garda, in Italia settentrionale 1 . Situata su un promontorio all'estremità della penisola di Sirmione, in una posizione di grande rilievo paesaggistico, trova confronti per le sue caratteristiche planimetriche con ville dell'area centro-italica, in particolare con villae maritimae delle coste campano-laziali. 2 In base alle indagini più recenti la villa è datata ad età augustea. Al momento della sua costruzione si resero necessarie opere grandiose, essenziali per adattáré l'impianto progettuale alia morfológia naturale del terreno. La villa fu in parte edificata su sostruzioni cosi da superare la forte pendenza del substrato roccioso, che solo nell'area occupata dal complesso ha un'inclinazione di ca 15 metri fra il suo punto più alto, corrispondente alia parte méridionale dell'edificio, e quello più basso, situato alla base dell'angolo nord-occi dentale dell'avancorpo settentrionale. II piano residenziale, che occupa una superficie di ca 20.000 metri quadrati, era posto al livello superiore ed era sorretto nelle parti occidentale, nord-occidentale, settentrionale, nord­orientale da vani costruiti su uno oppure su due livelli sovrapposti, in modo da vincere la diversa altimetria del piano naturale. In altre zone invece la quota della roccia non era adeguata a realizzare compiutamente il disegno architettonico dell'edificio: in questo caso si dovette procedere all'asportazione del substrato roccioso con tagli regolari ancora ben visibili in alcune zone della villa, come ad esempio nella parte méridionale del criptoportico 104a per la nécessita in questo caso di rendére uniforme il piano di calpestio o nello spazio situato a nord-est della villa, all'esterno di essa (H), dove la roccia è stata tagliata per un'altezza di circa cinque metri per ottenere un'ampia terrazza artificiale, affacciata verso il lago. II piano residenziale ha subito gravi distruzioni e spoliazioni nel corso dei secoli, a partire già dall' età tardoromana e per tutto il medioevo 3 . Gli scavi ottocenteschi della villa, che hanno messo in luce vaste zone ancora interrate, hanno portato al successivo recupero di materiali di costruzione, asportando tutta una série di elementi che potevano facilitare il riconoscimento delle funzioni dei vani e le ipotesi di ricostruzione degli stessi. Del piano residenziale risultano oggi conservati solo la parte méridionale, costruita nella zona dove più alta è la quota della roccia e, grazie a fortunate circostanze, un breve tratto della pavimentazione di una delle terrazze sostenute da sostruzioni nell'angolo nord-orientale del settore settentrionale della villa. Appare naturalmente meglio risparmiata la basis villae, ma non nel suo avancorpo settentrionale che ha subito

Next

/
Oldalképek
Tartalom