Alba Regia. Annales Musei Stephani Regis. – Alba Regia. Az István Király Múzeum Évkönyve. 25. – Szent István Király Múzeum közleményei: C sorozat (1995)
Rei Cretariae Romanae Fautorum Acta XXXIV - Buora, M.: Ceramica a vernice nera da Sevegliano. p. 155–163.
Alba Regia, XXV, 1994 M.BUORA CERAMICA A VERNICE NERA DA SEVEGLIANO Nell'ambito dell'area di Sevegliano sottoposta a indagini archeologiche (1) sono stati recuperati, in una sola unità stratigrafica (US 2136), numerosi frammenti, tra cui moite parti di vasi integralmente ricostruibili, di ceramica a vernice nera. Per quantità e specialmente per antichità questo risulta attualmente il maggior giacimento di ceramica tardo-repubblicana del Friuli-Venezia Giulia. II fatto è particolarmente significativo per quanto riguarda la vernice nera, ove sussiste la possibilité di analizzare con facilita una série di forme. Forma 7431 Un frammento dall'unità 2136, altro frammento è stato recuperato nei pressi del fondo di un pozzo. Impasto molto raffinato, di color 10 YR 7/3, vernice brillante, densa e nera intensa (tav. 1.1). La forma è attestata a Volterra e in ambito etrusco (es. Castiglioncello) dalla fine del IV alla meta del II sec. a.C. (MICHELUCCI 1979, 84) corne a Luni (Luni II 1973, tav. 59,17, 85). E' significativo seguirne le presenze lungo la strada di transite dei prodotti etruschi da Sarsina (Ortalli 1987) attraverso Bologna ed Adria, ove sembra présente in prodotti considerati locali dalla fine del III alla seconda meta del II (Fiorentini 1963, fig. 10,3; Mangani 1982, 47, tomba 26 délia seconda meta del II sec. a.C), fino a Este (necropoli Casa di Ricovero, da Adria?) (PELLEGRINIPROSDOCIMI 1976, 200 E 210; CHIECO BIANCHICALZAVARA CAPUIS 1985, 444, 1, tav. 300) poi ad Altino (CHIECO BIANCHI-CALZAVARA CAPUIS 1985, 444) e infine a Sevegliano (cartina 3). ( Cenni preliminari sui risultati délie indagini in Buora 1991a. La zona, posta lungo la strada percorsa dalle greggi che dal Norico scendevano in Aquileia (Buora 1991b), ove la Postumia piegava ad angolo, venendo a coincidere con il cardine délia prima centuriazione aquileiese, era occupata da un santuario paleoveneto, che assunse forme romane verso la meta del II sec. a.C. (Buora 1991c). Forma 5212 Un discorso simile vale per frammenti di tre brocche, di cui una con vernice brillante, con riflessi bluastri, e altre due con impasto di color nocciola e vernice molto scadente (tav. 1.2). Questo secondo tipo trova esatti confronti con una brocca da Adria, datata dubitativamente dal Morel alla fine del IV о inizio III sec. (Fiorentini 1963, 424, fig. 10,2 = MOREL 1981, 339). La loro presenza a Sevegliano permette di abbassare di almeno un secolo la data proposta. Forma 4391 (?) Un' ansa (tav. 1.3) potrebbe appartenere a uno skyphos; dalla Puglia fino ad Adria, lungo la costa italiana dell'Adriatico, sono attestati numerosi esemplari di skyphoi troncoconici (Morel 1987, 115-117, fig. 8) della forma 4391: di récente la presenza di questi recipienti è stata segnalata anche per Aquileia (Scotti Maselli 1991 e 1992). Specie 2150 Si raggruppano qui esemplari corrispondenti a questa specie, secondo la classificazione del Morel. Serie 2154 Gruppo A - Impasto di colore Munsell 10 YR 8/4, ben depurato, vernice chiara facilmente scrostabile e brillante di color bruno grigiastro; - Leggera rientranza sotto il bordo; - Due esemplari ricostruiti (tav. 2.1-2) e uno о due framm. Gruppo В - Impasto di colore Munsell 7.5 YR 7/6, vernice scrostabile, etm fasee oblique piu scure, a vernice densa, all'interno e all'esterno (carattere riscontrabile in un esemplare del gruppo A); 155