Fitz Jenő (szerk.): A Pannonia Konferenciák aktái IV. Bronzes Romains figurés et appliqués et leurs problemes techniques - István Király Múzeum közelményei. A. sorozat 27. A Pannon konferenciák aktái 4. (Székesfehérvár, 1984)

C. Pop: Tre pezzi ornamentali di bardatura. Scoperti sul territorio della Dacia Romana

Alba Regia, XXI, 1984 C. Pop TRE PEZZI ORNAMENT ALI DI BARDATURA. SCOPERTI SUL TERRITORIO DELLA DACIA ROMANA Mi sono proposto di presentare in questo lavoro tre pezzi ornamentali di bardatura, rinvenuti nella Dacia romana. Due di essi provengono da Arcalia(prov. di Bistri{a- Näsäud) ed il terzo da Ulpia Traiana Sarmizegetusa, la capitale della provincia traiana. Tutte queste opere sculturali, fatte di bronzo dorato, raffigurano scene di lotta. Non è necessaria la descrizione particolareggiata dei personaggi, essendo già i pezzi pubb­­licati. II primo dei bronzi di Arcalia (Domaszewski 1888, 138—145; Daicoviciu 1969, 122; Pop 1978, 158) 161), dalle dimenzióm di 30x18x0,3 cm., è una piastra legger­­mente concava, dalla parte superiore un po’ incurvata all’in su, con le estremità laterali spezzate. In una cornice semplice è raffigurato di profilo un cavalière, equipaggiato per la lotta, cavalcando verso destra. Di fronte a lui, su un piano superiore, c’è un combattente barbaro (PL XLVI, 1). Un indicio abbstanza sicuro per la datazione di questro frammento sculturale è costituito dall’elmo portato dal cavalière, caratteristico per il II-o secolo d. C. Il rilievo è conservato nel Museo di storia della Romania a Bucarest. Anche il secondo pezzo di Arcalia (Domaszewski 1888, 144—145; Pop 1978, 161—162) è una piastra, dalle dimen­sioni di 27,7x11,5x0,3 cm., simile come essecuzione al primo frammento. Nella parte destra si osserva di profilo un combattente barbuto, rivolto verso sinistra (PL XLVI, 2), analogo nell’aspetto a quello della prima scena. La scultura (il rilievo), forse il corrispondente dell’altro rilievo di Arcalia, con la stessa datazone, è in possesso del Museo di storia della Transilvania di Cluj-Napoca. L’ultimo pezzo, quello scoperto a Ulpia Traiana Sar­mizegetusa (Pop 1979, 293—295), dall’altezza di 11,7 cm. e della lunghezza di 14,8 cm., raffigura un cavalière caval­cando verso destra (PI. XL VI, 3J, rassomigliante (perô la testa ne manca) alla figura del primo rilievo proveniente da Arcalia. Il pezzo di bronzo, esposto nel già ricordato museo di Cluj-Napoca, viene datato, tenendo contro del contesto archeologico del rinvenimento — tra la fine del II-O secolo e il principio del secolo seguente. Dall’analisi di questi monumenti, sommariamente pre­sentati, si impone l’osservazione ehe tutt’e tre conservano nella parte posteriore ribattini, eloquente prova ehe veni­­vano fissati su qualche cosa, mentre le figurine recanti le scene di lotta erano ulteriormente applicate, dopo la fusione delle piastre di bronzo. Questa ipotesi, concernente la successiva applicazione dei personaggi sulle piastre di bronzo, è stata confermata dai piccoli ribattini osservabili sul verso dei personaggi raffiguratio sui rilievi di Arcalia e di Ulpia Traiana Sarmizegetusa. Ugualmente, le superfici circoscritte (PL XLVI, 1, a sinistra, giù e fig. 2, centro si­nistra) intraviste sui monumenti rinvenuti nella provincia di Bistrita-Näsäud e ehe provano l’ulteriore indoratura dei pezzi, dopo l’applicazione dei personaggi (le dette superfici non sono dorate poiché erano state coperte da figure), indicano il posto di altre raffigurazioni, oggi perdute, con­­fermando al tempo stesso l’ipotesi espressa sopra. Obbligato dal terna stesso del presente Convegno ad esprimare la mia opinione concernente la funzione di questi tre pezzi(in primo luogo di quelli di Arcalia), li conside­­rerei parti organiche di una cintura laterale destra(il primo monumento) e di una laterale sinistra (il secondo monu­mento), cioè cinture ornamentali di bardatura. Credo ehe ho ragione di affermare questo poiché la forma concava della piastra di bronzo(il primo rilievo), perfettamente modellato secondo il petto del cavallo e la buona analogia rispettata proprio sulla figurina equestre attaccata al frammento descritto (vedere il pezzo simile portato dal cavallo alia base del collo, indicato mediante freccia nella fig. 1) con­­fermano la mia ipotesi. In quanto alia raffigurazione di Ulpia Traiana Sarmizegetusa, essa altro non è che un’altra figura ornamentale da fissare su una piastra di bronzo (oggi perduta), funzinalmente simile alle piastre proveni­enti da Arcalia. In fine si puô osservare la quasi identità delle scene equestri recate dai pezzi rinvenuti ad Arcalia (il primo monumento) ed Ulpia Traiana Sarmizegetusa (il terzo monumento) in quanto alla posizione, l’orientazione, le vesti dei personaggi ecc., forse creazioni della stessa officina di fusione del bronzo, oppure riusciti esemplari di un modello iterato nel mondo romano. 93

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