Levéltári Közlemények, 60. (1989)
Levéltári Közlemények, 60. (1989) 1. - FORRÁSKÖZLÉS - Borsa Iván–Tóth István György: Benlich Máté belgrádi püspök jelentése a török hódoltság katolikusairól, 1651–1658 / 83–142. o.
134 Borsa Iván—Tóth István György prima nostra visita, et in questa parochia alli 8. di 8bre nel 1656. nella Giesa di Santta Catarina celebrai la santta messa, feci la predica et infine confirmai di maschi 58, di femine 108, in tutto 166 persone. Questa giesa è di muraglia et è ben coperta d'assi et ha tutte le cose necessarie per il culto divino. • Partito da sudetta parochia giorno seguente, che fu 9. di 8bre, arivai alla parochia di Lue, 244 lontano da sudetta parochia in circa quatro miglie Vngariche, ove fui ricevuto da quel reverendo parocho sacerdote secolare e da quei cattolici con povertà e carità Christiana e fui presente alla festa tittolare della giesa per nome San Luca evangelista alli 18. di 8bre, ove fu comodamente concorso del populo, et in questa festa celebrai la santta messa, feci la predica al populo et infine confirmai di maschi 28, di femine 33, di tutto 61 persona. Questa giesa è di ^ mura, è coperta bene, et ha tutti utensili necessarii per culto fol. 46a divino et il|j parocho administra sanctissimi sacramenti con pag. 87 ogni diligenza. E qui termina il mio viaggio et de li poi partito andai all'Esichio 245 et dal Esichio al convento di Vellica 246 per riposare, doppo haver fatigato nella vignia di Giesu Christo nelli confini di sopranominati per spatio di cinque mesi e mezzo, non havendo altro luogho in questa parti et vicariato apostolico per ristorare la faticosa vita fuor di sopra detto convento, e questi buoni padri me hanno abrazato con gran affetto e carità, e secondo la povertà loro m'hanno monstrato ogni paterno affetto. Riposato aliquanti giorni nel sudetto convento me ne andai a visitare il convento di Nassize, 247 discosto da Velica 25 miglie Italiche et mezzo viaggio si ritrova una villa per nome Cutioua 248 sotto la cura delli reverendi padri franciscani del convento di Vellica, ove alli 19. di 9bre nel 1656, che fu giorno di dominica, celebrai la santta messa, feci la predica, e doppo la messa confirmai di maschi 26, di femine 38, in tutto 64 persone. Questa fol. 46b giesa è coperta d'assi || bene, et ha li suoi utensili necessarii per pag. 88 il culto divino et li sanctissimi sacramenti s'administrano con gran diligenza dalli padri. Il resto ho detto nella prima visita al suo luogho. Terza volta Nel 1657. alli 23. di aprile. Per la parochia di Dragotino fui partito, ove arivato che fu alli 24., giorno sequente, alli 25., che fu la festa di San Marco Evangelista tittolare della giesa di Dragotina, 249 dove fu gran Ui Lőcs (Baranya vm., báránya vári járás), ma Jugoszlávia as Eszék (Verőce vm., eszéki járás), ma Osijek (Jugoszlávia) a * e Velika (Pozsega vm., pozsegai járás) M7 Naáice (Verőce vm., nasicei járás) a48 Kutjevo (Pozsega vm., pozsegai járás) M8 Dragotin (Verőce vm., diakovári járás)