Levéltári Közlemények, 46. (1975)

Levéltári Közlemények, 46. (1975) 2. - FORRÁSKÖZLÉS - Balázs Péter: Viale Prela bécsi pápai nuncius jelentései a magyar forradalomról és szabadságharcról 1849-ben / 289–314. o.

Viale Prelà bécsi pápai nunciusjelentései 1849-ben 311 colonello in un reggimento di ussari ed un certo Gaspar. Il primo dei med. 1 era cav. dell'ordine di Cristo. Si crede che le condanne ancor non sieno finite, ma a dire il vero se si ha più in vista di punire che di statuir degli esempi, le esecuzioni non finirebbero cosi presto perchè considerevolissimo è il numero di coloro che han preso parte alla ribellione. Im altro mio foglio ho avuto l'onore di far conoscere a V. Em. come tra i ribelli si trovasse pure un fratello di codesto sig. Ministro d'Austria. Il med." è stato bastantemente avveduto per non lasciar mai la fortezza di Comorn. Egli è pertanto compreso nella capitolazione stipulata tra i ribelli ed il Gen. Haynau per la resa di detta fortezza ed ha domandato un passaporto per recarsi in America in un con un suo nepote C. te Caroly giovane di appena 17 anni ch'egli pure si era gettato nella rivolta. 322. Dispacci alla Segreteria di Stato. N. 240. Tartalmi kivonat: Az október 6-án kivégzettek névsora. Batthyány kivégzésének leírása. Még további halálos ítéletekre lehet számítani. 25. Mgr. Lonovich. 30 Novembre 1849. Mi reco in dovere di rassegnar qui annessa all' Em. V. R. copia di una Nota che mi son creduto in dovere d'indirizzare al Sig. Pr. di Schwarzenberg intorno allo stato di arresto in cui si trova Mgr. Lonovics ed alle conseguenze che le autorità imperiali in Ungheria ne han dedotte, quelle cioè di considerar la Diocesi di Csanád come vacante e di nominare un commissario imperiale per l'amminis­trazione dei beni della mensa Vescovile. Dalla comunicazione qui annessa fatta dal Preside del­l'amministrazione camerale d'Ungheria al Capitolo di Csanád, che non è giunta a mia notizia se non li 25 del corrente l'Em. V. rileverà in qual modo la succennata misura sia stata adottata. Appena ebbi di ciò certezza, non indugiai di recarmi presso il Pr. di Schwarzenberg per fargli sentire quanto una tale misura di dichiarar vacante la Diocesi di Csanád fosse opposta alle leggi della Chiesa e lesiva dei principi del Capo visibile della med. a Gli feci conoscere ad un tempo che io mi trovavo in dovere di protestare contro la misura di sopra accennata. Il Principe ben comprese quanto fossero fondati i motivi dei miei reclami e mi assicurò che non avrebbe mancato avvalorare i med. 1 onde venisse rimediato alla cosa. Dall'annesso documento l'Em. V. vedrà la supposta vacanza della Diocesi di Csanád venga fondata sulla revoca della nomina dell'eccl.o Horváth designato già dall 'Imperator Ferdinando a Vescovo di quella Diocesi. In Ungheria esiste una cattiva usanza in riguardo ai Vescovati, e questa è che un individuo designato dall'Imperatore ad un Vescovato in Ungheria vien subito posto in possesso dei beni della mensa vescovile in virtù della nomina regina. Nel caso nostro era accaduto che Mgr. Lonovics Vescovo di Csanád era stato nominato Arci­vescovo d'Erlau, ed in virtù di tal nomina, era stato dalle autorità civili messo al possesso della mensa vescovile di quella Diocesi. Egualmente l'eccl. Horváth essendo stato nominato Vescovo di Csanád, era subito entrato nel godimento dei beni di quella Diocesi. Or nessuna delle due nomine essendo stata confermata dalla S. Sede, le cosa dovevano restare nello stato primitivo, vale a dire che Mgr. Lonovics deve restare come lo è effettivamente Vescovo di Csanád. 10 credo, a dire il vero che le autorità subalterne dell'Imperatore abbiano peccato più per igno­ranza che per mala volontà. Ad ogni modo stimato fosse mio dovere di protestare contro siffatta misura, e di motivar la mia protesta il che servirà per istruire gli impiegati imperiali acciò cose di tal natura più non sieguono pell'avvenire. 11 penultimo paragrafo nella mia nota è relativo alla persona di Mgr. Lonovics. Il medesimo dopo esser stato per qualche tempo in arresto in Presburgo, era stato posto in libertà ed abitava libe­ramente in un convento, però con precetto di non lasciar quella città. Più tardi fu condotto a Pest, ove egualmente viveva in un convento, né si trovava in stato di cattività, non doveva bensì lasciar quella città. Tutto ad un tratto il med.° fu rinchiuso in carcere ove tuttora si trova. Già altra volta ho avuto l'onore di indicare all'Em. v. come Mgr. Lonovics avesse preso parte alla dieta dopo che la med. a era stata sciolta dall'Imperatore. Questa condotta è riprovevole senza meno, ma la medesima non può costituire il motivo dell'arresto di quel Prelato dacché molti e molti altri vi sono che egualmente avevan seguito la stessa condotta e non per questo si trovano ora in carcera. Altra cosa dev'esser rimproverata a quel Prelato, quella cioè di aver nel mese di Ottobre dell'anno scorso preso parte ad un indirizzo fatto da alcuni Vescovi dell'Ungheria all'Imperatore in cui eran

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