Gerevich Tibor–Jakubovics Emil–Berzeviczy Albert: Aragoniai Beatrix magyar királyné életére vonatkozó okiratok. (Budapest, 1914. Monumenta Hungariae Historica. Diplomata 39.)
sua è principalmente per le cose dela Regina de Ungaria, le quale sono in termini che si spera de havere in brevi la sententia in favore suo : parendo che quelli quali fano qui per il Re de Ungaria non habiino bene provato il matrimonio dela Barbara, sì come è contra la consumatione de quello dela Regina [che] si prova iuridicamente Romae, 24. Novembris, 1497. CCLXVI. 1497. deczember 8. Ascanio Sforza értesiti a milanói herczeget a pápai consistoriumban történtekről, hogy a német császár fölszólalt a Beatrix érdekében, s hogy a pápa a magyar és a nápolyi követek meghallgatása után bizottsághoz utasította az ügyet. (Az ide nem vonatkozó részek elhagyásával.) Milanói áll. levéltár, Sez. Stor. Pot. Est. Roma. Doppoi lo oratore cesareo presentò alla Beat n e S. littere della cesarea M t à de mano proprio, per le quale li recomandava in effecto le cose dela Regina de Ungaria, pregando la Beat" 6 S. ad determinarla et removere in questo omne dilatione : circa il che epso Misser Filiberto parlò in conformità, recomandando le cose dela Regina, le quale fumo etiam recomandate dali altri ambasatori. Al che la Beat n e S. rispose eh' el dì avanti erano stati cum epsa li ambasatori del Re de Ungaria, quali li haveano presentato littere de S. M t à, la substantia dele quale è in dolersi che la non trovi gratia nè iustitia dala S. Beat n e, nè da questa sancta seda: commemorando de quanto periculo et preiuditio sia alla christianità che la M t à S. sia tirata in lite circa il matrimonio dela Ill m a Madona Beatrice, et si cerchi che la M t à S. non possi havere successione, dolendosi che — essendo signore de doi Regni grandi, corno è quello de Ungaria et de Boemia — non se li habia altro rispecto, et pregando eh' el sia dispensato de posser piliare mogliere. Et quando pur la M t à S. non sia iudicata degna de questa gratia li sia almanco administrato iusticia, et non favoregiato tanto le parte deli contrari soi : rimettendosi in fine