Gerevich Tibor–Jakubovics Emil–Berzeviczy Albert: Aragoniai Beatrix magyar királyné életére vonatkozó okiratok. (Budapest, 1914. Monumenta Hungariae Historica. Diplomata 39.)

siderare questa parte che tocca a' Venetiani, presupponendo la M , a S. due cose : la prima che, quando Venetiani se disco­preranno più ultra in favore del Papa et contra nui, le cose nostre si difficultaranno in modo, che corno adesso con lo aiuto et favore ne darà S. M t à, tenimo la Victoria indubitata, così allora se farria dubbia ; la seconda che nissuno, excepto la M t à S. basta ad fare tenere al piede al signo a' Venetiani, sì per la potentia de S. M t à, la quale facilmente li può nocere, sì ancora perchè — ultra la potentia della M t à S., quale è grandissima et sola basta non solum ad reprimere ma ad contundere tutti li conati de Venetiani — li può provocare il Turco adesso, secondo S. M t à, ne scrisse esser convenuto tra essa et dicto Turcho de darle tutte quelle genti, che domandasse et mandarle contra chi bisognasse, il che si è da fare per dieta M t à, quando Venetiani se discoprissero più contra nui in favore di detto Papa et delli Baroni rebelli. La M t à S. ancora, come sapientissima et prudentissima et quae multo lungius futura praevidet, per diete sue littere ne scripse, che li pareva non solo utile ma necessario, per liberare Italia da queste continue tribula­tione et affanni, quali tutti si causano dalla cupidità immensa et superbia intolerabile delli Pontefici ; et così per provedere al beneficio comune de tutta la relegione Christiana, se dovesse procurare el concilio, alla celebratione del quale S. M t à offeriva indurre non solo il Re di Pollonia et di Bohemia et molti Principi dell' Imperio, ma ancora el Christ" 10 Sig r e Re di Francia,| per mezzo del Duca di Borbona, suo molto amico et confederato ; et ne confortava che ne havessimo operato ad indurre a questa santissima opera el Re di Spagna nostro fratello et Re de Portugallo per mezzo di detto Sig r e Re di Spagna. Del quale parere et delibera­tione santa di S. M t à presimo tanto piacere che più saria stato impossibile, iudicando essere più presto divina che umana ; che pareva N. Sig r e Dio havesse voltati li occhi per obviare a tanti pericoli a quanti è sottoposta la Christiana religione per le male et prave opere delli Pontefici, li quali attendendo solamente a satiare la loro effrenata cupidità, non hanno curato, nè curano ponere non solum Italia a

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