Gerevich Tibor–Jakubovics Emil–Berzeviczy Albert: Aragoniai Beatrix magyar királyné életére vonatkozó okiratok. (Budapest, 1914. Monumenta Hungariae Historica. Diplomata 39.)

solum quello [che] si potesse dire, ma etiam omne suspi­tione, che se potesse havere, che la M t à S. havesse scripto quello che non haveva voluntati de fare, el che non fu mai costume et natura soa, overo dopo habbia mutata voluntà, che non credemo la M t à S. ne habbia havuta causa; che speramo con l'aduito de nostro Sig r e Dio subbito che diete genti saranno arrivate, farrimo tal progresso contra questi Baroni nostri ribelli che in breve tutti li disfarimo et quietarimo penitus questo Regno. Et quantunca si dal prin­cipio diete gente fossero venute, fossero state più utile et salutifere al Stato nostro, pure quando non tardassero più iudicamo faranno quella medesima utilità et benefìcio, che havessemo tutto in principio. Et benché per multiplicate lettere, abbiamo significato ad S. M t à se mande in nostro aiuto, pure per la presente ne lo declaramo. El desiderio nostro è che per la M t à S. si mandassero 1000 persone utile, cioè 200 huomini d'arme, 600 cavalli leggieri et 200 fanti, che con queste 1000 persone utili et con lo nome della M t à S. et con le altre forze nostre, speramo in brevis­simi di — poi che saranno arrivate — quella Victoria de questa impresa, che habemo della impresa de Otranto, puro con l'aiuto et favore de le genti, che ce mandò la M t à S. A bocca ne havemo facto intendere el bisogno nostri et che diete genti smonteno in Puglia per dare adosso a Prencepe d'Altamura et Marchese di Bitonto ; che debellati et espu­gnati questi dui, tutta quella Provincia de Puglia resteria quieta. Et. perciò havite da procurare che se conducano in Puglia et quanto più presto sia possibile, che vedite el tempo quanto è avante ; e se questa estate con l'aiuto de Dio non expugnano et disfanno questi Baroni nostri rebelli o alcuno de ipsi, che quando uno ne sia disfacto tutto lo resto necessariamente ha da essequire. Dopo vene l'inverno, che non se po campizare, et la dilatione lo più delle volte sole produrre cose contrarie et de multi mali effecti ; et per questo adesso, che per gratia de N. Sig r e Dio le cose nostre sono in favore gravissimo, come vui sapite, tanto intra corno fora del Regno, è bisogno ce aiutamo, et in quello se po fare co uno mese, non volemo espestare l'altro.

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