Gelcich József–Thallóczy Lajos: Raguza és Magyarország összeköttetéseinek oklevéltára. (Budapest, 1887.)
dere salvo, che in deíensione sua dalli detti infedeli, over in offensione contra essi infedeli. Ditte ed exposte le preditte cose per voi maistro Zohanne attendereti quello ve respondará el sancto padre, et se la sua sanctitade ve fazesse alcuna iuterogacione cerca le cose soprascripte over altro che pertinesse a questo, voi sete savio et ben praticho, et confidemoti che sapereti ben rispondere et persuadere cum ogni bona raxon et motivo a farne tal gratia et concessione. Per la bolla della detta concessione, obtenendola in bona forma et cum la bolla de piombo pendente, et cum altre solleuitade segondo la corte romana, per tal che sia valida et sufficienti, ve demo liberta de spendere fin a ducati L. d' oro; i quali ducati, obtenendo tal privilegio com 'é detto, torete a Roma cum lettera di cambio, sopra Marino de Dimitrio, el qual li pagara in Yinesia, perche cosi li serivemo. Et obtenendo tal bolla, ve demo liberta che possati parlar per zorni 5 per el fatto di Schanderbegh in corte di Roma, et cosi habiandola obtegnuta, et parlato per el fato di Schandarbegh, come é detto, cum ogni celerita ritornarete a Ragusa. Ma non obtegando essa bolla non possati parlar per el fatto de esso Schandarbergh. Et se vedesti de non poter cosi presto obtegnir tal privilegio, et bolla acomettemovi, che debiate star a Roma zorni XXX. dal d'i che li zonzeriti, a solicitar et pratichar tal concessione, la qual concessione, over siandove fatta, over non, infra el dicto spacio de zorni XXX. non starete piu a Roma, ma cum presteza ritornarete a Ragusa. Dandove a saper, che ve demo la copia del privilegio concesso al deto hospitale, a cio che sapiati in che modo, et forma dovete impetrar el nostro, segondo de sopra é detto. Dandove eciamdio liberta, che possati parlar con 1' arciveschovo nostro circha tal cossa quanto parera a voi, perche li serivemo che voi sarete per questo fatto cum la reverentia sua, ma non li monstrarete la presente eomniissione. Dátum Ragusii, die XXYII Februarii 1451. Lett. et Comm. di Lev. 1448— 88. f. 64—66.