Gelcich József–Thallóczy Lajos: Raguza és Magyarország összeköttetéseinek oklevéltára. (Budapest, 1887.)

citadino nostro salute. Comrnetemovi che col nome de dio ecc ozi per tuto lo d;, ve debiati partir de Ragusa per andar a Roma, cum ogni presteza vi sia possibile, piglando quella via, la qual vi sara piu breve, piu comoda, et piu segura, per lo detto viazo de Roma. Et zonto che voi serete a Roma, tegnereti modo quanto piu presto porete, d' andar al conspetto del nostro signor sancto padre, et vignando al suo conspetto, cum ogni reveren­cia et humilitá ve mclinarete alli piedi della sua santitade, digando, che li suoi devotissimi fioli et servi, rector et con­silio della citta de Ragusa, humilmente se raccomandano ali piedi della sua sauctitade. Successive li presentarete la lettera de credenza, che data ve habiamo et offeritive de voler exponer 1' ambassata vostra a comandamento della sua sanctitade, et dandove audiencia seguiriti a dir cossi: Beatissimo padre, signor nostro singularissimo. La vostra sanctitade questo anno passado, per sua innata clemencia, se digno di aperire el sino, el fonté delli preciosissimi tesori, de la sua gracia et clementissima bonitade, per le concessione delle indulgencie del sancto iubileo, le qual concessione se digno de fare non solamente a Boma, luogo et sedia de la pre­fata sanctitade, ma eciamdio in molti altri luogi della cristia­nitade, aciö che ogni fedel cristiano, potesse conseguir el frutto della gracia largamente concessa per la dicta clemencia et sanctitade. Et inter cetera fexe la prelibata vostra sanctitade con­cessione et privilegio al magistro et frari del hospitale de sancto Zohanne Ierosolimitano, nella qual concessione et pri­vilegio essa sanctitade concesse, ehe tutti quelli delli fideli cristiani commoranti dalia cita de Ragusa, inclusive ultra per tutto verso levante, i quali veramente penitenti et confessi, da la festa deli' incarnacione presso futura ad uno anno, cum efetto assignarano et daranno a le persone da fé et deputade per el detto magistro et frari la terza parte de le spexe, le qual havesseno fatte segondo lor conscieucie l'anuo del Iubi­lio in vegnir a Boma, star, offerir et ritornar a casa, visitando XV zorni, almancho una volta al zorno le quatro chiese prin-

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