Fejér, Georgius: Codex diplomaticus Hungariae ecclesiasticus ac civilis. Tomi VII. Vol. 4. (Budae, 1837.)

al diletto, e fedel nostro Dionisio Bano, e Duca di Slavonia, che e nostro Logotenente, in quelle parti; commandandoli prettamente, che subito ri­cevuto quelle facci vendetta degl' obrobrii, e facci restituire tutte le robbe leuate , se desidera maner la gratia nostra ; e non douete hauere alcun du­bio de voi, perche la vostra fedeltà, e grati ser­vitii, vi tengono sempre raccomandati; in mani­era , che non comportaremo mai, eh' habbiate al­cuna vergogna, ó aggravio. Dat. Delle Memorie di Trau p. 54. CXV. Spalatini et Tragurienses litis suae componendae , , gratia in arbitrorum sententiam compro/nittunt. A. 1243. Anno MCCXLIII. Fatto nell' isola, che si di­ce Bua, appresso la Chiesa de San Pietro entran­te 1' undecimo giorno di settembre, presidendo Stefano Archieletto di Spalato, Bernardo da Trie­ste Podestà, Doimo de Forminio, Merga de Ma­gero, e Gregorio de Gruba Giudici. Jui noi Ber­nardo de Trieste Podestà di Spalato, com li Giu­dici , e col consiglio de tutti, e per nome del com­mune di Spalato compromettamo , e si oblighiant­mo fermamente compromettendo si nelle mani del­li religiosi Fra Gerardo de Modena, e delli suoi confrati, Paolo et Andrea dell' ordine de Frati mi­nori , che con buona fede, e senza fraude stare­mo a tutto quello, che loro statuiranno, ordina­ranno , e commanderanno tra noi e li Traurini, interpostaui anco la religione del giuramento, de­terminiamo d' osservare tutte le cose soprascritte, e mai contravenire; e se saremo (il che Dio non voglia) ribelli, e disobedienti, al loro commenda­mento, si contentionamo d' essere obligati a quel-

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