Prokopp Mária: Un nuovo crocifisso dipinto del trecento nel Museo Cristiano di Esztergom (1974)
UN NUOVO CROSIFISSO DI ESZTERGOM 171 Fig. 14. Segna di Bonaventura: Croce dipinta; — London, National Gallery Ya infine notato che, per quanto non si sappia nulla circa l’origine del crocifisso, è da ritenersi possibile che si trovasse in una delle chiese dell’Ungheria dell’epoca angioina. Questa ipotesi è convalidata dalla croce di Yimpàc (Wimpassing, Burgenland, Austria), che per secoli stava appesa sopra l’altar maggiore della chiesa dei frati minori a Vienna. Nel 1783, quando Giuseppe II trasferì i frati minori nel sobborgo, la croce pervenne a Vimpàc (Wimpassing). Nel 1944, [ter sottrarla alle devastazioni belliche, la pregevole opera d’arte alta 7 m. circa venne trasportata a Vienna e collocata nello Stephansdom, dove nel 1945 un incendio la distrusse.19 Dagobert Frey nel 1932 ha attribuito la croce ad un artista umbro del XIII secolo sensibile agli influssi bizantino-tos- cani;20 E. v. Strohmer,21 Otto Demus,22 quindi István Genthon hanno datato la croce di Vimpàc del 1280 circa, attribuendola ad un maestro di qua dalle Alpi. István Genthon ricorda anche un’altra croce dipinta del 1350 circa, pervenuta da Buda alla parrocchia di Baierbrunn.23 — Fa pensare alla provenienza della nostra croce da una chiesa provinciale anche il cattivo stato di conservazione prima del restauro e la collocazione in un armadietto neogotico. — Tutto ciò non esclude ovviamente la possibilità della provenienza diretta dall’antiquariato italiano. Infatti, dal carteggio dei Monsignori Béla Tárkányi e Arnold Ipolyi, degli anni 1870, si può verificare con quanta passione i due cercassero di acquistare una «croce giottesca» oggi scomparsa.24 Per concludere, un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato all’acquisto e al Acta Hist. Art. Hung. Tomus 20, 1974