Leo Santifaller: Ergänzungsband 2/1. Festschrift zur Feier des 200 jährigen Bestandes des HHStA 2 Bände (1949)

IV. Quellen und Quellenkunde - 41. Fausto Nicolini (Napoli): Una supplica inedita di G. B. Vico

Una supplica inedita di Giambattista Vico. 705 III. Attergato dell' accompagnatoria del von Harrach e parere del Consiglio di Spagna. Nápoles, 6 de marzo (sic per abril) 1731. El Virrey a S. M. Recebida a 23 dei dicho. Recomienda la súplica que le ha hecho Don Juan Baptista Vico por una pension eclesiástica a su hijo por la gran doctrina del padre y muchos escritos que ha estampado. Faltan los sehores presidente, Perlongo y Alvarez. Medling, 15 de junio de 1731. Senor Esmandia. — Que se haga presente en las vacantes. Senor Positano. — Que el merito es muy senalado por la doctrina, costumbres y pobreza, y que S. M. puede dignarse de conceder al hijo 400 ducados de pension eclesiástica en su lugar y grado, mandando al virrey que en las vacantes de beneficios de su provista lo vaya proveyendo, y en las que fueren de presentación o colación de S. M. Io recuerde en las ternas para que sea provisto hasta la dicha cantidad, como se practice con el hijo de Mazacara, cuya consulta se unirá a formar esta; y por cadauna las hijas consulta tres carlines en el renglón de limósnas en su lugar. Todos item con la declaración que, si antes pudiere tener cabimiento en obispados la pension, no se le confieran beneficios. El senor Esmandia concurre en el mismo: pero no en la limósna pora las hijas, por que no la pide. Illustrazione. I. Supplica del Vico. Giambattista Vico non ha bisogno di presentazione. Basterä ricordare ehe nacque in Napoli il 23 giugno 1668 e mori nella sua cittá natale durante la nőtte tra il 22 e il 23 gennaio 1744. Una piena esposizione critica del suo pensiero é stata data da Benedetto Croce nel libro, giunto ora, nel testo italiano, alia quarta edizione (Bari, Laterza, 1947) e tradotto altresi in inglese, francese e tedesco, dal titolo La filosofia di Giambattista Vico. Un’edizione critica e compiuta delle opere vichiane é stata curata dal 1914 al 1941, in undici volumi, per la casa editrice Laterza di Bari, da chi serive. Chi serive ha consacrato altresi a La giovinezza di Giambattista Vico un volume biografico edito nel 1932 dall’anzidetta casa Laterza e dei quale possono considerarsi una continuazione, condotta sino alia morte dei filosofo, i quattordici „medaglioni“ ehe fanno séguito alia nuova edizione deH’autobiografia vichiana, pubblicata nello seorso anno 1947 dalia casa Valentino Bompiani di Milano. Infine una minuta storia esterna delle opere del Vico e un’amplissima cronaca ragionata della fortuna di lui sono state offerte agli studiosi, parimente da chi serivé, in due volumi di Bibliográfia vichiana, pubblicati testé dall’editore Riccardo Ricciardi di Napoli, e nei quali sono stati rifatti e ampliati otto fascicoli contenenti una prima stesura della Bibliográfia vichiana e dei sette supplementi correlativi, lavorati dal 1904 al 1940 da Benedetto Croce. A questi libri fondamentali e alie fonti citate in essi rimando per la documentazione di quanto viene asserito nella presente illustrazione. Di suppliche dei Vico a sovrani di Napoli — quale era dal 1707, e restó sino alia riconquista ispano-borbonica dei 1734, Carlo VI d’Austria — se ne ne conoscevano finora due, indirizzate tutt’e due a Carlo di Borbone, re autonomo di Napoli e Sicilia precisamente dal 1734. Di esse quella su cui in questa sede va fermata l’attenzione é la prima, presentata qualche giorno innanzi al 5 luglio 1734 e con la quale il Nostro chiese la carica, conferitagli 45

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