VJESNIK 1. (ZAGREB, 1913.)

Strana - SVESKA 3. - 190

190 sapeva, che esso constituto era figlio di detto sultan Maometto, et quando non 1' hauesse fatto per altro, almeno vi si saria indotto da speranza di rimuneratione, o di dovere essere grato et ben veduto da esso constituto, al quale morto detto sultan Mustafa aspettava la suc­cessione del regno. Rispose: L' episcopo non haurebbe manifestato questa cosa ne a mia madre, ne a signore per hauere tenuto nascosto et segreto questo fatto tanto tempo. Replicatoli, che questa non era cosa da temere dal Gran Signore sultan Maometto, anzi da sperarne commodo et honore già che 1' epi­scopo'non haveva colpa nella fuga, et il non havere palesato il seguito in tempo, che non bisognava per esservi Mustafa primogenito, non importava almeno in maniera, che ne dovesse ricevere castigo. Rispose: Anzi che 1' episcopo saria stato abrusciato per havermi celato. Domandato se quando fu batezzato, come ha deposto nell' altro esamine, sultan Maometto suo padre fusse vivo o morto. Rispose : Fui batezzato poco prima che sultan Maometto mio padre morisse. Domandato quelche sia seguito di sultan Osman quarto genito di sultan Maometto suo padre. Rispose : Sultan Amett hoggi Gran Signore l'hà fatto amazzare in Costantinopoli. Domandato come possa essere, che in vita di sultan Maometto si sia voluto batezzare stante la speranza, che poteva hauere nella suc­cessione del regno di Turchia, al quale non saria stato admesso mai essendo Christiano. Rispose: Per amore del mio maestro col quale havevo studiato, et imparato tanto, et dalle molte sue persuasioni mi feci Christiano, e non pensai ad altre cose. Domandato che dica veramente se egli sia figliolo o non del detto sultan Maometto. Rispose: Io sono veramente figliolo di sultan Maometto nato di lui e di detta Elena mia madre. Dettoli che se egli fusse stato figliolo del detto sultan Maometto saria stato condotto in Costantinopoli, come fumo condotti tutti gl' altri suoi figlioli, ne occoreva che la madre 1' hauesse trafugato poiché ne anche il terzo genito et quarto genito turno trafugati, ma lasciati an­dare a Costantinopoli, et con molta raggione, correndo ciascuno risico di venire Gran Signore, oltre che non era tempo di dubitare della morte di esso constituto per la successione di sultan Mustafa, stante che sul­tan Maometto era tanto giovanne, che per molti casi poteva avenire, che Mustafà non fusse potuto riuscire signore e fusse morto nanzi al

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