VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)

Strana - 90

90. stendo quelli padri non ui sarebbe bisogno di missionari] n' in Sestanni n' in Spizza, e quelli curati coltiuando le cure loro potrebbero vivere commodamente dalle solite collette di quelli fedeli molto charitativi. Sarebbe parimente necessaria 1' assistenza dell' arciuescovo per la recuperatione di beni ecclesiastici dalle mani di secolari, con le ren­dite di quali si potrebbero mantenere commodamente due sacerdoti. E sopratutto per tener in pace e concordia quelli fedeli, li quali per le discordie loro (uolesse Iddio, che non fossero fomentate da alcuni ec­clesiastici) a poco a poco si consumano. E perchè tant' il Montenegro e Pastrovichi di rito greco, quanto la diecese d. Antiuari son' intorno a Budva doue giornalmente capita gente da quelle parti, trovandosi anco alcune persone commode desi­derose di far instruire li figli nelle lettere e disciplina ecclesiastica, ogni uolta, che vi fosse opportunità di ministro idoneo, Ricordo riuerente­mente alla Sacra Congregatone, che stimarei seruitio di Dio mandar' a Budua uno di questi alunni quale s' impieghasse a tenire scuola, che in questa maniera fra breue tempo si prouederebbero di sacerdoti quelle parti necessitose, e la Sacra Congregatione non sarebbe tanto molestata per la provisione di luoghi a quelli figli. Scutari oltre borgo intorno la città pieno da christiani hauerà da 20 ville in sù lo più popolate, che sian' in tutta Albania. Le princi­pali sono : Due Trumsi, Sacculi, Barbalussi, Cucculi, Scirocchi, Kissa­gni, San Sergio, Bussanti, Daici, Due Sam arissi, Belagni, Pendenta, Karachi, Lauserti. Farà da 20 milla anime de fedeli per non dire d' auantaggio. Questa diecese patisce notabilmente di suffraga spirituali per non hauere vescovo proprio. Et dalla parte d' oriente per la co­stiera di Marcovichi ville intiere hanno rinegato. Et se diecese alcuna in Albania hà bisogno di vescovo, questa n' hà estrema necessità per la moltitudine di fedeli che contiene e per li luoghi annessi al presente a quel vescovato, perchè gl' è unita la diecese di Sfaccia, nella cui città saranno da 50 case di Christiani. Hà tolto di se Frascanelli, S. Theo­dora, Calgsina et altre ville intorno al lago di Sfaccia. Farà da 3 milla Christiani. In questa diecese parimente per non essere coltivata da ec­clesiastici ville intiere hanno rinegato la fede non potendo gl' ultimi resister all' aggravij e gabelle, perchè tra gl' altri mezi, che tien' il Turco per tirrare li Christiani alla sua setta essenta li renegati da tutti gl' aggravij, e fà, che quelle gabelle, che pagauano loro, li paghino gl' altri Christiani del luogo. Hà due curati solamente : uno assai suf­ficiente, 1' altro giouanne e debolissimo. La diecese di Dolcigno è anco unita a quella di Scutari. Nella città e nel borgo tutti Turchi, ne v' è anco una casa di Christiani. Dalli luoghi però circonuicini concorrono li Christiani alla seruitù di Turchi, ma quest' è un seminario di renegati, perch' a poco a poco V

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