VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)

Strana - 172

172 religiosi, come in effetto seguirebbe, non essendoui altro mezzo che questo de ministri di Dio a mantener uiua la fede cattolica, e senza il quale caderebbero tutti irreparabilmente nella setta Maumettana. Cosi parimente gl' istessi padri della nostra serafica religione ri­formata, che restano in paese non solo m' hanno sollecitato alla mossa per quà, ma con replicati dispacci mi premono per hauer prontamente la resolutione di fermarsi o partirsi non potendo uersar nell' ambiguità, benche perö basta loro di sapere se gl' aiuti saranno certi, perche con la sicurezza di questi andaranno consolando i populi, finche opportu­namente se ne debba pratticar 1' essecutione. Per questo hanno meco accompagnato il padre Giovanni Chri­sostomo Albanese natiuo, col quale mi getto a piedi di Vostra Serenità, confirmando per nome di quei fidelissimi populi la loro uolontaria de­ditione, confidando in Dio potentissimo restar liberi dal giogo otto­mano col mezzo ualidissimo di questa serenissima e christianissima Republica, la quale se cosi fedelmente e uirilmente è stata sempre e uiene tuttauia ben seruita da gran numero d' Albanesi in tutte 1' occo­renze non possono dubitare, che la pietà reale e zelantissima di Vostra Serenità sia per abbandonar la natione in caso tanto grande. Questo necessario di solleuar un regno intiero a honor di Dio, benefitio dei chri­stianismo e uantaggi della serenissima Republica. Principe Serenissimo, senatori e padri prestantissimi, la diuina maestà si degna aggionger questa gloria alle prosperità delle nostre armi contro il suo più fiero nemico con augmenta della santa fede cattolica, che nel conspetto dell' uniuerso puo maggiormente felicitare et colmar di merito immortale le palme uittoriose di questa serenissima patria, chiamata et obligata a quest' impresa da tutti li riguardi ma in particulare: Dal honor di Dio, dalla salute di tante anime, dall' utilità propria, da posessi altre uolte havuti in quel regno, dei confine notabile, et di tanti uantaggi, dal feruente desiderio di quei populi, che per mezzo di ministri di Dio 1' inuita, dalla certezza della loro inconcussa fede, pronti tutti anco di morire per la religione cattolica et per questa serenissima Republica. Et finalmente dal fermar e stabilire questo potente propugnacolo, che serue ad assicurare non solo la Dalmatia, il regno di Candia con questa serenissima patria. Perche se 1' Albania non riceve soccorsi tem­porali in quest' occasione già dichiarata et aperta, anzi restasse priua anco dei spirituali, ne succederebbero pessime consequenze di pregiu­ditio et eccidio sempre maggiore, et irreparabile della christianità. Et infiniti sono all' incontro i uantaggi, che puo raccogliere mas­sime la serenissima Republica, dalla fertilità di quel regno abondantis­simo d' ogni sorte di biade, uino, oglio, mele. cere, lana, lino, pesci,

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