VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)

Strana - 98

98 e li trauagli patiti appresso il signor sangiacco di Scutari 1 per sospetti suggeriti da alcuni del mio ordine medesimo mi hanno somministrato occasione d' osseruare diversi particolari per rispetto di Dolcignani e di Chaichi loro principalmente, e però hauendomi Vostra Signoria Illma com­messo, et io anco promessoli dargline distinta e minuta inform atione di quant' hauerò avvertito esseguisco la commissione e sodisfo al de­bito della promessa, Sono stato sempre di sentimento, che il negotio di Chaichi da Dol­cigno ricerca particolar e solecita invigilanza publica per non permet­tere, che un male si graue s' auanza maggiormente, e procurare, che quel harpie restino soffocate nel nido prima eh' assodino 1' ali. Hora la cognitione più piena acquistata in questo uiaggio delle cose e con­ditioni di tutta 1' Albania inferiore sin'a Croia mi conferma totalmente nel mio pensiere, e m' assicura, eh' ognivolta, che la grauezza di ques­to male sarà penetrata della sapienza publica v' applicara' rimedij più vivi et efficaci. Non sono molti anni, che questo mal ha cominciato radicarsi. V i sono molti di questi Pastrovichi e' età constante ancora, che sanno, e Vostra Signoria Illma si ricordarà parimente quand' a Dolcigno non v' era kaichio alcuno. Si comincio a poco a poco introdurre prima l'uso delle barchette a quatro remi per passare con quell' in Boiana, Mathia e_ Drino, e poi di caichi con occasione di quali li più "desperati cominci­orno anco attender al corso e svallegi. E se bene nel principio li princi­pali di quella città s' astenessero da quest' infamia nulla di meno in progresso dì tempo allettati da presenti e regali cominciorno prima dissimulare de depredationi, e poi alcuni sotto mano esserne fautori e protectori, et ultri dichiararsi apertamente per corsari, vedendo massi­mamente che ne per via di Venetia ne per via di Costantinopoli si pensava al rimedio e castigo di loro misfatti. Anzi eh' alcuni di qual­che seguito per la parentà numerosa sene fecero capi e guide. Elez Raiz, primo cugino di Hanzaga Tuchcibassa e di Rezepcelepia aten­deva a mercantare, ma vedendo, che gli altri con maggior agevolezza per mezzo delle rapine s' avanzavano in commodit' e facoltà si risolse applicarsi al corso, e si fece capitano di corsari. Alikika cognato d' antedetto Hanzaga e Rezepcelepia fece il medesimo. Memisaga al pre­sente „gemisi" o datiere di Boiana saguitò 1' instituto loro. Et in somma in breuissimo tempo lor cosa è arriuata a termine tale, che in Dolcigno non v' è persona, che non sia o corsaro o fautore, o recet­tator e participe de corsari. E tutto che finghin' alcuni non solo di non hauerne parte, ma d' esserne contrarij e desiderarne mortifìcatione er potere sotto questo manto essere tenuti per huomini da ben' e 2 Mehmed-beg iz obitelji Suma ili Beganji, bio je tada sandžak u Skadru.

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