ARHIVSKI VJESNIK 19-20. (ZAGREB, 1976-1977.)

Strana - 83

Il commercio esterno o di speculazione presenta la maggior sua impor­tanza nelle relazioni sussistenti colle vicine Provincie turche, da cui si ritrag­gono considerevoli masse d'animali d'ogni specie, e granaglie Indispensabili alla sussistenza, non menochè le lane, cere greggie, mieli, frutta secche, pellami ed altri prodotti secondari. Questo commercio come si disse altrove, è per noi passivo, in quantochè per la massima parte dobbiam sostenerlo verso paga­mento pronto, in effettivo numerario, esclusa qualunque carta moneta, e limi­tate sono le ricerche dè Turchi pei prodotti nostri all'effetto di quelle permute, che ne sarebbero utilissime. Nondimeno dele relazioni sudette non potremmo far senza finché la nos­tra agaricoltura, e la postorizia non prosperino a modo di poterci provvedere bastevolmente dè generi di prima necessità, come sono le granaglie ed il bestiame. Il commercio esterno, di cui fin qui parlammo relativamente all'impor­tazione è attraversato nella sua prosperità, e nè salutari suoi effeti dai gra­vosi dazi di entrata portati dalla vigente tariffa del 1829 e la di cui riforma per ben 24 anni fece soggetti di supinazioni inumerevoli dettate dai genera­li desideri, si del probo commerciante, che della massa dè consumatori. 80 Quella tariffa fondata a principi di protezione,che non si affanno punto colle condizioni materiali e morali della Provincia, ove l'industria e affatto nascente, difettando di qualsiasi importante stabilimento di manifatture, ove il suolo ed clima non possono consentire ad alcune produzioni cui sarebbe diretto lo scopo della protezione, che ne forma la base, quella tariffa, dicesi, non può più regere però che rende incanto ogni genere e merce di estera provenienza gravando sensibilmente la consumazione e posciach'essa è il fomite e l'inventivo del contrabando, flagello principale del commercio, e che intacca la moralità della popolazione. Nè il contrabando potrebbe impedirsi tanto da lato di terra lungnesso il confine turco, quanto dalla parte di mare lungo la costa e le isole adiacenti per le condizioni fisiche dei vari punti su­detti, a presidiar i quali non basterebbe regimenti die finanzieri, ed una flot­tiglia di vapori per guardacosta. La forza armata di finanza raddopiata in questi ultimi anni coll'inutilità dè suoi effetti deve aver luminosamente dimostrata la realtà delle circostanze premesse, ma fatalmente il dispendio relativo onde mantenerla, ricade tuttavia a danno dell'Erario con aumenti alle publiche gravezze senz'aver procurato alcun solievo al male che ci aflige. Finalmente ci sarà permesso il ricordare, che i fatti suesposti furono riconosciuti di tanta evidenza, che il supremmo potere stimò bene di mante­nere segregata la Dalmazia dal nesso doganale dell'Impero appuntio perchè non potendo per le miserabili condizioni sue sue particoleri livellarsi alla sorte degli altri domini, non potrebbe altresì sopportare il peso della tariffa gene­rale e perciochè la di lei unione al territorio doganale sudetto non sarebbe senza pericolo per esso, od almeno esigerebbe sommi dispendi pegli opportuni presidi a fronte del contrabando. Il commercio °H transito o commisione si opera egualmente mercè rap­porti colle finitime Provincie turche, ridand'a sommo vantaggio per la nostra navigazione da cabotaggio, pei trasporti terrestri fino all'estremo con­fine ottomano, e per i vari esercenti il commercio e l'industria, che se ne occupano. " Nova carinska tarifa počela se je primjenjivati 1857. godine. Nacrt za novu tarifu Izradio je u suradnji s tajnikom dubrovačko-kotorske Komore Lujom Seragli tajnik splitske komore Vito Nikolić. 83

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